Il consiglio di fabbrica approva lo stato d'agitazione

Piombino, Aferpi (ex Lucchini): sciopero generale il 2 dicembre 2015

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Aferpi (ex Lucchini )Piombino

Le ex acciaierie Lucchini di Piombino

PIOMBINO  – Malgrado le grandi aspettative che fra i lavoratori metalmeccanici, e in tutta Piombino, ha suscitato l’acquisizione delle acciaierie Lucchini da parte del gruppo industriale algerino Cevital, le difficoltà di far decollare la ripartenza del maggior polo siderurgico italiano – rinominato Aferpi – restano ancora da risolvere.

«Le risposte ai problemi aperti non sono più rinviabili», scrivono le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm in un comunicato congiunto al termine di un consiglio di fabbrica della Aferpi. I lavoratori hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione con uno sciopero generale dei metalmeccanici il 2 dicembre, in vista dell’incontro programmato per venerdì prossimo 20 novembre al ministero dello Sviluppo economico.

«Le rsu di Aferpi e ex Lucchini – scrivono i sindacati nella nota – insieme ai segretari nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm, valutano con preoccupazione il ritardo nella attuazione del piano industriale, che ha ricadute sui lavoratori e sulle prospettive del sito siderurgico».

Accanto ai ritardi, inoltre, per i sindacati va affrontato e risolto dalle istituzioni anche il tema degli ammortizzatori sociali per le aziende in appalto. E infine, conclude la nota congiunta, «la necessità di dare piena operatività a quanto previsto nel verbale di riunione al Mise dell’ 8 ottobre scorso compresa la questione dell’energia che è strategica sia per il sito Aferpi, Arcelor Mittal, Tenaris e le altre aziende del territorio».

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Camillo Cipriani

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