I criteri economici finiscono in secondo piano

Terrorismo: l’UE esclude le spese per la sicurezza dal patto di stabilità

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Jean Claude Juncker

Jean Claude Juncker

BRUXELLES – Dopo che Bruxelles aveva risposto si alla richiesta del presidente francese Hollande di escludere dal patto di stabilità le enormi spese che la Francia sta affrontando per la lotta al terrorismo, compresi i bombardamenti in Siria, arriva la flessibilità per le spese eccezionali per combattere il terrorismo. Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Jean Claude Juncker, che ha definito gli attacchi di Parigi come «atti di guerra compiuti in Europa», e haparlato dell’Isis come del «nemico numero 1 per l’Europa e non solo» .

«La Francia – ha affermato Juncker – deve affrontare gravi atti di terrorismo e deve affrontare spese supplementari che non devono avere lo stesso trattamento delle altre spese» rispetto al Patto di Stabilità, un principio che dovrà «valere anche per gli altri stati».

Si afferma così che «il patto di sicurezza vince su quello di stabilità».

Fatta l’enunciazione di principio, per le spese eccezionali dovute alla lotta contro il terrorismo varrà lo stesso criterio che sarà adottato in primavera per la flessibilità per i migranti: entrambe dovranno essere «dimostrabili».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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