Vertice europeo sulla sicurezza a Bruxelles

Terrorismo, i ministri dell’interno UE: stretti controlli alle frontiere (anche per i cittadini comunitari) e schedatura per i viaggi aerei

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
commissione ue

commissione ue

BRUXELLES – I ministri dell’interno dei 29 stati ue riuniti oggi a Bruxelles hanno varato una stretta sulle misure di sicurezza e i controlli anche sui cittadini comunitari alle frontiere. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha parlato di “un indurimento pesante e grave dei controlli, reso necessario dal momento. Tutti i cittadini Ue saranno controllati più efficacemente in entrata e in uscita dalle frontiere esterne. Questo non significa solo mostrare i documenti, ma anche un controllo di polizia su nome e posizione giudiziaria su tutte le banche dati interconnesse. Anche sui voli intra-Ue ci saranno controlli aggiuntivi”.

SCHENGEN – La Commissione Ue presenterà entro fine anno una revisione mirata del codice Schengen per rendere i controlli alle frontiere esterne sistematici anche per i cittadini Ue, ha spiegato il ministro francese Bernard Cazeneuve. Infatti i controlli prevederanno la consultazione “obbligatoria” delle banche dati nazionali ed europee, con uno scambio rafforzato di informazione che permettera’ di individuare i rientri di “combattenti stranieri”. e sospetti terroristi. La banca dati di Schengen, (SIS) dovrà quindi essere “alimentata in tempo reale da tutti”. Tuttavia, aggiunge il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, il codice Schengen prevede già la possibilità di attuare controlli sistematici coordinati e quindi la stretta può già essere attuata.

PASSEGGERI – Parlando all’Assemblea nazionale, il premier francese Valls ha inoltre chiesto di affrettare l’approvazione della direttiva Ue che prevede la “condivisione dei dati dei passeggeri europei” attraverso una scheda che garantisca la tracciabilita’ dei movimenti anche dentro l’Unione. “Il Pnr Ue deve essere approvato entro fine anno: i voli intra-europei dovranno essere inclusi e la conservazione dati dovrà avere la durata di almeno un anno, e non un mese, come era stato scritto nel testo del Parlamento. Un mese non è proposta seria. Nessun popolo Ue capirebbe se la direttiva non venisse adottata”, ha affermato il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve. Ha inoltre comunicato che la Francia continuerà a mantenere i controlli alle sue frontiere, in deroga a Schengen per motivi eccezionali, fino alla fine della minaccia terroristica.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.