Nell'hotel Radisson di Bamako

Terrorismo, Mali: Blitz dei caschi blu dell’Onu e della polizia locale. 27 i morti. Liberati gli ostaggi

di Paolo Padoin - - Cronaca

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MALI – Sono almeno 27 i corpi senza vita trovati all’interno delll’hotel Radisson a Bamako, in Mali, attaccato questa mattina da un commando armato composto da una dozzina di terroristi. Gli altri ostaggi sono stati liberati, alcuni in mattinata dopo aver recitato versetti del Corano. I caschi blu delle Nazioni Unite, che stanno setacciando l’albergo insieme alle forze maliane parlano di dodici cadaveri al piano terra e 15 al secondo piano della struttura

Autorità Mali: finora 3 terroristi uccisi nel blitz – Il ministero della Sicurezza del Mali ha annunciato che sono stati uccisi tre dei terroristi che hanno assaltato l’hotel Radisson a Bamako. Lo riferisce la Bbc che cita media locali.

Non ci sono italiani – Non ci sono italiani all’interno del Radisson Blu, ma la situazione nella capitale del Mali “è molto aperta e tesa”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ospite di #Corrierelive. “Al momento non risultano all’Unità di Crisi della Farnesina italiani coinvolti dentro l’albergo”, ha detto il capo della diplomazia, “Ci sono certamente italiani a Bamako, compresi una ventina di militari italiani nelle diverse missioni europee nella capitale del Mali. La situazione è molto aperta e tesa”.

Jihadisti di al Mourabitoun rivendicano – Gli jihadisti di al Mourabitoun hanno rivendicato sul loro account twitter l’attacco all’hotel Radisson di Bamako. Lo riportano media internazionali. Il gruppo jihadista al Mourabitoun è stato fondato da Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di Al Qaeda nel Maghreb, ma recentemente si sarebbe unito all’Isis. Belmokhtar lo ha però smentito.

Air France – “Hotel utilizzato da personale Air France” – L’attacco è avvenuto al settimo piano dell’hotel Radisson di Bamako dove “si trovano le camere utilizzate dal personale di volo dell’Air France”. Lo riporta l’edizione online del quotidiano francese Liberation. L’albergo è frequentato da diplomatici, uomini d’affari occidentali e militari della missione Onu in Mali (Minusma), e potrebbe essere stato preso di mira perché tra i clienti ci sono molti francesi, tra cui il personale di volo dell’Air France. Anche sette membri della Turkish Airlines, fa sapere la compagnia, erano nell’albergo, ma cinque sono stati liberati, non si sa se dalla polizia o dai terroristi: due steward sono ancora dentro l’hotel. Mentre la società sta lavorando per stilare una lista dei nomi degli ostaggi presi e delle loro nazionalità, secondo l’agenzia Xinhua, tra i clienti ci sono anche 7 cinesi: la Cina ha infatti una lunga tradizione di scambi commerciali e investimenti in Mali.

Attacco di matrice islamica – Il presidente del Mali, Idriss Déby Itno, ha evocato la matrice islamista dell’attacco terroristico: “Condanno nella maniera più ferma possibile questo atto barbaro che non ha niente a che vedere con la religione”, ha detto il capo di Stato.  I servizi di sicurezza del Mali sospettano che dietro l’attacco ci sia il network jihadista Ansar Din, di cui fa sapere di aver sventato vari progetti di attentati nella stessa capitale maliana ad opera delle due brigate Khalid Ibn Walid e Fronte di liberazione di Massina.

Hollande  – Proprio ieri il presidente francese Francois Hollande aveva sottolineato che l’Isis considera la Francia nemica perchè Parigi è intervenuta in Mali. In un discorso pubblico, il presidente aveva ricordato che nel 2013 la Francia ha aiutato il Mali, ottenendo una “vittoria”: i “terroristi lo sanno per questo ci considerano nemici”. “I terroristi nel 2012 si sono accaniti contro la cultura del Mali”, “imposto divieti, le donne sono state sottomesse”: “la Francia ha dovuto prendersi le sue responsabilità e portare avanti azioni importanti”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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