Come un'auto presa assieme da più sconosciuti

Lucca, a Capannori il wedding sharing: è la prima volta in Italia

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura

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Wedding sharing, già praticato all'estero, è il matrimonio in comune fra due coppie

Wedding sharing, già praticato all’estero, è il matrimonio in comune fra più coppie

CAPANNORI (LUCCA) – Sconti per gli sposi, a patto di condividere le nozze con altre coppie. E’ l’iniziativa del Comune di Capannori, unico in Toscana e sembra anche in Italia, che ha ideato così la versione nazionale del wedding sharing, ossia il «matrimonio condiviso», estendendo alle nozze la ormai consolidata prassi della condivisione utilizzata fra sconosciuti soprattutto per gli spostamenti in auto.

In sostanza se due coppie vogliono celebrare insieme il matrimonio nella sede del Municipio, viene loro applicata la tariffa di una singola coppia: vale a dire che ogni coppia dovrà versare il 50% della tariffa ordinaria. In pratica due matrimoni al prezzo di uno.

«Questa nuova opportunità rivolta sia ai residenti che ai non residenti – spiega la vice sindaco, Lara Pizza – è stata studiata per favorire coloro che intendono sposarsi e che devono sobbarcarsi tutta una serie di spese, tra cui quella della sede dove pronunciare il fatidico sì. Oltre a essere una strategia di contrasto alla crisi, lo «sharing» implica anche un sentire nuovo improntato alla condivisione dell’economia quanto degli stili di vita e degli eventi per ridurre i costi, ma anche le distanze tra le persone. Proporremo questa nuova formula già in vigore per la sede comunale anche alle numerose ville del territorio dove è possibile sposarsi nell’ambito del progetto ‘Mi sposo in villa’».

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Domenico Coviello

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