Mentre i ministeri hanno parzialmente provveduto gli enti locali nicchiano

Auto blu: Regioni e Comuni discutono sui tagli. Uno scandalo!

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Auto blu,

Auto blu

ROMA – Mentre i ministeri hanno parzialmente provveduto a sforbiciare il loro parco macchine, dovrà essere esaminata dalla Conferenza Unificata l’ipotesi di accordo che prevede di ridurre i costi e il numero delle cosiddette auto blu “entro il 31 dicembre 2016” per Regioni, Province e Comuni. Previsti alcuni paletti: la sforbiciata non potrà andare sotto il tetto delle 5 vetture previsto per i ministeri, facendo “salve” le amministrazioni che “dispongono di una sola vettura”.

BOZZA – Nella bozza, che sarebbe ancora in fase di istruttoria, si legge: “Il Governo ha proposto ad Anci, Upi e Conferenza delle Regioni un’ipotesi di accordo che andrà siglata in Conferenza Unificata, volta a dare piena attuazione alle disposizioni di legge (da ultimo contenute nel dl 66/2014 – spending review) sul contenimento delle spese per autovetture di servizio”. Il provvedimento in questione è il cosiddetto dl Irpef, che prevede una riduzione della spesa della P.A. per le auto blu del 70%.

CONFERENZA – Quanto alla Conferenza Unificata per ratificare l’intesa, sarà probabilmente quella prima di Natale. Cinque i punti della bozza di accordo; il primo prevede che “le Regioni e gli enti locali, negli ambiti di rispettiva competenza, individuano, entro il 31 dicembre 2016, il numero di autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone, anche ad uso non esclusivo, dando piena attuazione alle disposizioni del decreto spendingreview”. Tuttavia si pongono delle attenuanti: “tale riduzione – si precisa – non può comportare limiti numerici inferiori a quelli già stabiliti per le amministrazioni statali”. La Toscana già da un anno utilizza 10 Punto a metano al posto delle più potenti auto di servizio; è già un passo in avanti.

TETTI – Inoltre viene ribadito come i tetti non si applichino “alle autovetture adibite ai servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, di protezione civile, di polizia locale, ai servizi sociali e sanitari” nonché al trasporto scolastico. Ma in altri casi il taglio si può allargare, l’ultimo punto dell’intesa infatti stabilisce che “le Regioni e gli enti locali si impegnano altresì a dare indicazioni agli enti dipendenti di ridurre contestualmente il proprio parco auto.

Siamo dunque ancora alla fase dei buoni propositi, dopo oltre due anni dall’inizio dell’operazione col governo Letta, (poco) proseguita da Renzi. L’eliminazione dei privilegi della casta procede davvero a piccolissimi passi.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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