Fra le donne prima la keniana Priscah Jepleting Cherono

Firenze Marathon 2015: trionfa l’etiope Tujuba Beyu Megersa in 2 ore 09’55”. Podio tutto africano

di Redazione - - Primo piano

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Firenze Marathon 2015

FIRENZE – In una rigida domenica 29 novembre 2015, 10mila sportivi si sono dati appuntamento per la Firenze Marathon 2015. Con magliette griffate o con abbigliamento da walker, con il top della tecnologia da runners dai piedi o al polso, sono partiti dal lungarno di Firenze per attraversare il centro, i viali, le cascine, lo stadio e tornare nel centro per tagliare il traguardo in Piazza Santa Croce.

Firenze-Marathon-CoverGARA – Il podio maschile della Firenze Marathon 2015 parla tre lingue diverse. A chiudere primo in piazza Santa Croce col tempo di 2 ore 09’55” (lo stesso identico dello scorso anno e che rappresenta il quarto tempo più veloce di sempre nella storia della manifestazione) è stato l’etiope Tujuba Beyu Megersa, classe ’87, all’esordio in maratona ma accreditato alla vigilia di un tempo in mezza maratona sotto l’ora. E’ la nona volta in trentadue edizioni che l’Etiopia entra nell’albo d’oro della Firenze Marathon.

SILENZIO – La Firenze Marathon 2015 è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime dei terroristi di tutto il mondo, poi l’applauso degli oltre 10 mila partecipanti alla gara.

Firenze-MaratonaCLASSIFICA – Al secondo posto il keniano John Kipkorir Komen, uno dei favoriti della vigilia, in 2h11’58” davanti al marocchino Lhoussaine Oukhrid tesserato per l’Atletica Palzola che ha terminato in 2h12’04” dopo una progressione vincente soprattutto nel finale. Quarto il primo degli europei, il norvegese Sondre Nordstad Moen in 2h 12’54”. Primo italiano è stato René Cuneaz in 2h15’49” del Cus Pro Patria Milano, settimo in 2h15’49”.

DONNE – Tra le donne ha vinto la keniana Priscah Jepleting Cherono in 2 ore 31’34”, nono tempo di sempre alla Firenze Marathon, davanti alla connazionale Lydia Ruto Jerotich che ha chiuso in 2 ore 34’27”, mentre torna sul podio un’italiana grazie al tempo di 2 ore e 36’00” fatto da Emma Quaglia, come non accadeva dal 2011 quando toccò alla fiorentina Gloria Marconi andare in premiazione.

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