L'iniziativa presentata da Stefania Saccardi

Giornata mondiale per la lotta all’Aids, in Toscana una App e filmati in 40 cinema

di Redazione - - Cronaca

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Il 1 dicembre è la giornata della lotta mondiale all'Aids

Il 1 dicembre è la giornata della lotta mondiale all’Aids

FIRENZE – Informazione e prevenzione. Sono le parole chiave con le quali la Regione Toscana cerca di promuovere una maggiore consapevolezza sul virus Hiv, a partire da oggi, 1° dicembre, Giornata mondiale per la lotta all’Aids.

I dati, toscani, nazionali e mondiali, ci dicono che più della metà delle nuove infezioni viene diagnosticata in fase avanzata di malattia, il che comporta una compromissione del sistema immunitario. La maggioranza delle persone che scoprono di essere Hiv positive al momento della diagnosi di Aids risulta aver contratto l’infezione attraverso contatti eterosessuali. Attualmente l’unica reale protezione per evitare il contagio dal virus Hiv e dalle malattie sessualmente trasmesse  è basata sull’adozione di comportamenti individuali responsabili e sicuri.

Tra le iniziative messe in campo dalla Regione Toscana per diffondere questi comportamenti, la App I love – Safe Sex, e 5 filmati trasmessi in 40 sale cinematografiche della regione.

«Per contrastare la diffusione del virus Hiv – dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – è fondamentale promuovere una corretta informazione, rivolta a tutta la popolazione, e in particolare ai giovani, per invitare all’adozione di comportamenti sicuri. Per questo da tempo la Regione Toscana promuove e sostiene programmi di sensibilizzazione, con interventi rivolti soprattutto ai giovani in ambito scolastico, per rafforzare e potenziare la consapevolezza sui temi dell’affettività e della sessualità sicura».

I giovani e il sesso

L’ultima indagine EDIT 2015, condotta dall’Agenzia Regionale della Sanità (Ars) su un campione di oltre 5.000 teenager tra i 14 e il 19 anni ci dice a proposito dei comportamenti sessuali che:

– i ragazzi sono sessualmente più attivi e l’età media per il primo rapporto completo è quella dei 15 anni;
– è crollato in modo preoccupante il dato sull’utilizzo del profilattico rispetto a sette anni fa.

Nonostante l’aumento della diffusione delle malattie a trasmissione sessuale (MTS) tra i giovani, la comunicazione sui rischi e sull’efficacia dei metodi di prevenzione si è ridotta nel corso degli anni. Anche se il 96,5% dei ragazzi pensa di avere una buona conoscenza delle MTS, nel 2015 a fronte del 41,6% che dichiara di aver già avuto un rapporto sessuale completo (dato stabile rispetto alle precedenti rilevazioni), si assiste a una riduzione consistente nell’uso del profilattico nella fascia di età 14-19 anni. Dal 2008 al 2011, infatti, la percentuale di chi usa il preservativo si è ridotta dal 65 al 60,1%, e nel 2015 si è fermata al 56,3%. Tra i motivi per cui non si usa il condom, la sensazione di fastidio provata durante il rapporto (45,4%), seguita dall’utilizzo di altri metodi anticoncezionali (35,1%): il che dimostra, ancora una volta, che i ragazzi non hanno la percezione del fatto che, oltre ad essere un metodo anticoncezionale, il profilattico è soprattutto uno strumento di prevenzione.

La App I love – Safe Sex

Nel 2014, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e la struttura di Promozione della salute dell’Azienda Usl 4 di Prato, l’assessorato al diritto alla salute ha realizzato un’applicazione, scaricabile su Android e iOS  e reperibile sulle pagine del sito della Regione Toscana e nella sezione Open Toscana, intitolata I love – Safe Sex – tutto quello che devi sapere sul sesso …e che non osi chiedere. 

I dati del Registro Hiv gestito da Ars Toscana

Secondo il Registro Hiv gestito da Ars (Agenzia Regionale Sanità) per conto della Regione Toscana, l’andamento delle nuove diagnosi di Hiv in Toscana è costante negli ultimi 5 anni: nel 2014 sono state segnalate 297 nuove diagnosi con un tasso di 7,9 per 100.000 residenti. Nel 2009, primo anno di sorveglianza, erano 283, con un tasso di notifica di 7,6 per 100.000 residenti. Il 78,5% dei casi notificati riguarda il genere maschile (rapporto maschi/femmina 3,6:1). L’età media alla diagnosi è di 41 anni.

Nel contesto nazionale, la Toscana si colloca, per tasso di incidenza, al quarto posto, preceduta da Lazio (9,7); Lombardia (8,1) e Emilia Romagna (8,0). La media nazionale è di 6,1 nuove diagnosi ogni 100 mila abitanti.

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