Presente anche Maurizio Landini, segretario Fiom

Piombino, Aferpi, ex Lucchini: sciopero con la presenza dei segretari nazionali della categoria

di Redazione - - Cronaca, Economia

Stampa Stampa

 

Le acciaierie Lucchini di Piombino

Le acciaierie ex Lucchini di Piombino

PIOMBINO – E’ cominciato stamani alle 8 lo sciopero di quattro ore, a fine di ogni turno, in Aferpi, ex Lucchini. L’astensione da lavoro, proclamata da Fim, Fiom e Uilm con una manifestazione che prende il via da Largo caduti sul Lavoro e un corteo, si conclude con gli interventi previsti sul palco di piazza Gramsci dei segretari nazionali delle tre sigle sindacali Sandro Pasotti, Maurizio Landini e Mario Ghini.
I sindacati, nell’incontro al Mise dello scorso 30 novembre, chiedevano risposte certe da parte di Aferpi sull’incremento dei livelli occupazionali e sull’avvio delle demolizioni, e al ministero dello Sviluppo sulla necessità di sbloccare il
pagamento del trattamento di fine rapporto per tutti i lavoratori di Aferpi. Risposte che, sempre secondo i sindacati
non si sono concretizzate e hanno portato a confermare lo sciopero di oggi. “Lo sciopero – ha spiegato poco prima del via della manifestazione il segretario della Uilm di Livorno, Vincenzo Renda – oltre che a rivendicare la partenza immediata degli impegni presi, serve per ribadire al Governo un intervento sul costo dell’energia per il nostro territorio perché si renda competitivo con la concorrenza. Inoltre c’è la richiesta di prolungare gli ammortizzatori sociali perché a breve, a molti lavoratori delle imprese d’appalto della nostra provincia scadranno cig, mobilità e naspi. Questo per avere un minimo di sostegno ai lavoratori in attesa della realizzazione dei progetti annunciati, sui quali continuiamo a rimanere fiduciosi”.

Duro il commento del Segretario Generale della Fiom, Maurizio Landini, presente alla manifestazione:  “Il messaggio che dobbiamo mandare e che deve essere chiaro è che è finito il tempo delle chiacchiere e che servono atti molto concreti. E’ dal 2008, da quando è cominciata la crisi che vi state battendo – ha proseguito Landini – e non c’è solo oggi in piazza la ex Lucchini, oggi in piazza c’è Dalmine, c’è la Magona, c’è tutto il territorio e ci sono tutte le aziende dell’indotto: è dal 2008 che vi state battendo e ci stiamo battendo perché si possa continuare ad avere un sistema industriale degno di questo nome”. “E allora – ha continuato -, siccome noi questa battaglia la vogliamo portare in fondo, e se siamo ancora qui e se stiamo discutendo non di chiusure, ma di impegni che devono essere fatti per fare investimenti e per rilanciare, mi permetto di dire: certo ringraziamo tutti, governi che sono passati, le istituzioni, ma penso che un ringraziamento vada fatto a noi che siamo ancora qui a batterci per difendere il nostro lavoro. E se
siamo tutti assieme oggi, tutte le organizzazioni sindacali sono qui, in anni che sono stati difficili anche con diversità e
divisioni che abbiamo avuto, ma se siamo ancora qui assieme perché la difesa del lavoro è il punto centrale io credo che
questo debba essere il messaggio che vogliamo mandare a tutti”

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.