Le dichiarazioni dei Comandanti dell'Arma e del Corpo forestale

Sicurezza: i vertici dei Carabinieri e della Forestale favorevoli all’unificazione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il generale Tullio Del Sette a Firenze

Il generale Tullio Del Sette a Firenze

ROMA – I vertici dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato si sono dichiarati favorevoli all’assorbimento dei forestali nell’Arma, che può creare un utile effetto di sinergia.

CARABINIERI – “L’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei carabinieri”, così come emerge dalle indicazioni del governo, rappresenta “un piano coerente” che consente il mantenimento delle “professionalità esistenti” e di superare “sovrapposizioni evenutalmente esistenti”. Lo ha detto il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Tullio Del Sette, nel corso della audizione in Commissione Difesa alla camera. Con l’integrazione tra le 800 stazioni del Corpo Forestale dello Stato e le circa 4600 stazioni dell’Arma – ha sottolineato Del Sette – si potrà procedere alla creazione di un “polo di eccellenza” nella tutela dell’ambiente e della salute alimentare.

FORESTALE – Anche Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato, a margine della presentazione del calendario del CfS presso le Case Famiglia Caritas di Villa Glori a Roma, si è dichiarato favorevole all’unione della Forestale con i Carabinieri.”Io spero che ci sia addirittura un effetto moltiplicativo e cioè la cultura e l’efficienza del corpo con l’efficienza e la Forza dei carabinieri, possono farla diventare la polizia ambientale più importante d’Europa”. “Le istituzioni hanno il dovere di seguire le linee del governo e del parlamento se sono istituzioni serie – sottolinea Patrone – ed aiutarli per una riforma seria; secondo me – spiega – la riduzione da cinque a quattro può essere fatta molto bene nel momento in cui la Forestale passa in una struttura che si occupa di ambiente e che è territoriale come il Corpo Forestale”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • francesca fabrizi

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    La militarizzazione forzata di un corpo di polizia civile non è degno di uno stato democratico
    Il personale è nettamente contrario all’accorpamento che nei fatti farà disperdere competenze e professionalità
    Di fronte alle 10.000 carenze di ogranico dell’arma non è credibile che fra un anno i forestali rimarranno a svolgere il proprio lavoro in difesa dell’ambiente prima risorsa italiana, bensì finiranno a fare i carabinieri generici
    Ottimo lavoro

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