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Turismo e tasse, Franceschini: «Airbnb? Pagheranno imposte anche loro»

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia

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L'agriturismo toscano, fonte di benessere

Turismo in Toscana

FIRENZE – E’ indispensabile tassare i privati proprietari di case e/o camere affittate ai turisti tramite l’intermediario online mondiale del momento, il sito web Airbnb, che sta facendo una feroce concorrenza a hotel e alberghi?

«Certo, troveremo il modo ragionevole di farlo. Forme di ospitalità diverse devono avere parità di trattamento. E credo ci sia interesse di questi settori avere un sistema di regole. Certo, per evadere ci vuole una norma: se una norma non c’è non si evade». Così sulla spinosa questione è intervenuto oggi 3 dicembre il ministro del Turismo, Dario Franceschini, rispondendo ai giornalisti a margine della Borsa del turismo online a Firenze.

Anche a Firenze, oltreché a Roma, Venezia e in tutte le principali città e località turistiche italiane, è ormai esploso il fenomeno dell’elusione fiscale per le forme di ospitalità prenotabili su Internet, come appunto Airbnb. Le risorse così ottenute, ha sottolineato Franceschini, bisogna «che poi vadano sempre sul turismo». Appena venti giorni fa il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, aveva lanciato un grido d’allarme: «Nel turismo il sommerso è oltre il livello di guardia».

Il ministro è intervenuto anche sul tema della tassa di soggiorno tradizionale. «Stiamo lavorando a un tavolo con Regioni e Comuni per rivedere il tema della tassa di soggiorno: vogliamo farlo in maniera convinta, in modo che ci sia un aumento della platea dei comuni che possono applicarla, non più soltanto quelli nell’elenco dei comuni turistici».

 

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Domenico Coviello

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