Da Rignano

Banche salvate e obbligazionisti sul lastrico, Matteo Renzi: «Non è facile ma vi aiuteremo»

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Matteo Renzi a Rignano, dove ha aperto la campagna di tesseramento del Pd "Italia coraggio!"

Matteo Renzi a Rignano, dove ha aperto la campagna di tesseramento del Pd “Italia Coraggio!”

RIGNANO SULL’ARNO – «Ce ne faremo carico e studieremo le possibili soluzioni. Il tema delle banche è un tema delicato, e non sarà facile. L’atteggiamento avuto dal governo è quello che ha permesso di salvare quattro banche, i posti di lavoro, i correntisti». Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi 5 dicembre a Rigano sull’Arno, suo paese natale, dove ha aperto la campagna del Pd «Italia Coraggio!».

Come è noto centinaia di migliaia di risparmiatori italiani sono nei guai fino al collo dopo il salvataggio operato dal Governo Renzi di Banca Etruria, CariFerrara, CariChieti e Banca delle Marche, tramite il cosiddetto decreto «salvabanche». Gli obbligazionisti sono stati infatti chiamati a sostenere il salvataggio pagando di tasca propria. E dunque perdendo i titoli e le obbligazioni bancarie, acquistate, in molti casi, grazie i risparmi di una vita.

«Queste persone, alle quali va tutta la nostra vicinanza – ha sottolineato Renzi -, non sono correntisti come tutti gli altri: hanno acquistato dei titoli, delle obbligazioni particolari, e noi cercheremo di trovare una soluzione, ma ovviamente non è la cosa più semplice del mondo pensando a come funziona oggi il mercato delle banche in Europa». «Quindi noi ce ne facciamo carico – ha aggiunto il presidente del Consiglio – ma ricordiamoci sempre che l’alternativa era la chiusura».

 

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