Il premier ribatte alle affermazioni del Censis

Rignano: Renzi inaugura la campagna Pd «Italia Coraggio!». E attacca De Rita: il Paese non è in letargo

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Il premier Matteo Renzi al banchetto del PD a Rignano sull'Arno

Il premier Matteo Renzi al banchetto del PD a Rignano sull’Arno

FIRENZE – Matteo Renzi dopo le ultime analisi negative provenienti da Istat e Censis cerca di infondere ottimismo alla gente e di minimizzare gli scarsi successi del Governo. Parlando con i giornalisti dopo aver inaugurato a Rignano sull’Arno la campagna del Pd ‘Italia Coraggio!’, afferma che l’Italia deve “tornare a smuovere quella enorme massa di denaro che c’e’, il denaro del risparmio privato: l’Italia e’ il Paese al mondo con il piu’ alto tasso di risparmio privato rispetto al Pil, che mette da parte con piu’ attenzione Siamo un Paese che nonostante tutto quello che ci raccontiamo vive di formichine – ha spiegato Renzi – bene, queste persone devono anche essere messe in condizione di poter fare i propri investimenti, spendere, non vivere costantemente nella paura. Anche per questo – ha concluso Renzi – oggi il Pd dice a viso aperto, con 2.000 banchetti, militanti, Italia Coraggio”.

E contesta quelli che ha da sempre chiamato i ‘gufi’ quelli cioè che con realismo gli fanno notare che i suoi proclami e le sue affermazioni spesso non corrispondono allla realtà concreta. Questa volta se la prende con il Censis del prof. De Rita, che nella sua relazione annuale ha parlato di Italia in letargo. “Il Paese si sta rimettendo in moto. Con tutto il rispetto per chi dice che il Paese e’ in letargo, io vedo un Paese che ha voglia di ripartire, che e’ vivo, forte. Io credo nell’Italia che si mette in gioco – ha aggiunto Renzi – e vince sul pessimismo e la rassegnazione. Tante aziende nel 2015 sono ripartite, adesso si tratta di buttare giu’ le tasse ancora, di investire finalmente sui nostri cittadini, permettere loro di guardare al futuro con un pochino piu’ di ottimismo e coraggio”.

Infine il Presidente minimizza anche la rilevazione dell’Istat, che parlava del pil al solo +0,7%: “I dati sono dati – ha aggiunto Renzi – e mostrano che dopo tre anni di segno meno, quest’anno, finalmente, c’e’ un segno positivo nella crescita, che sia lo 0,7, lo 0,8, lo 0,9, ai fini della ripartenza cambia poco”. Tutto va ben, madama la marchesa.

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Camillo Cipriani

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