Intervista all'autore

Firenze: «La splendida storia di Emilio» di Luca Bechelli. Prima opera letteraria del musicista fiorentino

di Marianna Feo - - Cronaca, Cultura

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Luca Bechelli

Luca Bechelli

FIRENZE: Emilio è diverso da tutti gli altri, un ragazzo che ha vissuto – con tante difficoltà – la più bella delle avventure: la sua vita. «La splendida storia di Emilio» è il primo libro – uscito quest’anno 2015 – del musicista e paroliere fiorentino Luca Bechelli – compositore di musica e testi al Festival di Sanremo nel 1995 e nel 2003. Un testo scritto «di pancia» e ispirato alla storia vera di un caro amico d’infanzia. Ecco cosa ci ha raccontato l’autore nell’intervista.

INTERVISTA:  Luca, come è nata «La splendida storia di Emilio»?

E’ nata casualmente, dopo aver ritrovato degli appunti che scrissi trent’anni fa sulla sua vita, che mi aveva da sempre affascinato. Emilio è un mio amico d’infanzia, ci eravamo conosciuti quando avevo circa 18 anni. Lui sapeva suonare il flauto divinamente – non so neanche come lo sapesse fare, se avesse studiato – e lo prendemmo a suonare con il nostro gruppo di musica progressiva.

Ma chi era  veramente Emilio?

Era un ragazzino piccolo di statura, dai capelli lunghissimi che sembrava debole all’apparenza ma che invece ha sempre dimostrato grande forza e coraggio. Emilio era molto diverso da me e da tutti i miei amici. Era figlio di migranti italiani, che all’epoca (negli anni Settanta) vivevano in una tenda nei boschi dell’Impruneta (da dove tutte le mattine andava a lavorare a Scandicci a piedi). Poi, grazie all’aiuto del suo principale, «si trasferì» a dormire in un auto, poi in un ripostiglio, fino a riuscire a crearsi una vita dignitosa dagli anni Ottanta.  Quando i suoi genitori decisero di andare via, lui rimase Firenze imparando a cavarsela da solo a 14 anni. Da spazzino nei mercati, ha imparato il mestiere dell’idraulico e del muratore. E sempre con il sorriso sulle labbra, nonostante le difficoltà.

Cosa racconta nel suo libro?

E’ un racconto romanzato della vita di Emilio, con aneddoti veri e personaggi e vicende di fantasia. Per esempio nel libro ho raccontato di quando Emilio è stato arrestato per sbaglio, per sospetta rapina – trascorrendo due notti nel carcere delle Murate di Firenze – dopo che gli era stato trovato un rotolo di contanti in tasca, che in realtà era la sua onesta paga di lavoro. il libro è una storia di vita, dove si racconta anche dell’amore mischiato agli intrighi che Emilio deve affrontare. E’ una storia di speranza e d’avventura, di una persona che grazie alla sua voglia ce l’ha fatta.

Qual è il messaggio di questa storia?

La storia di Emilio può essere d’esempio e un insegnamento anche ai giovani di oggi, che vivono un momento di crisi specialmente sul lavoro. Emilio è una persona che ha vissuto grandi crisi ma che alla fine ne è uscito vincitore, senza aver mai aver avuto paura di sporcarsi le mani e credendo sempre nelle proprie possibilità. E, secondo me, se ce l’ha fatta lui nella vita, ce la può fare chiunque.

Copertina La splendida storia di Emilio

Copertina La splendida storia di Emilio

SINOSSI: Emilio a soli 14 anni resta da solo a Firenze, dopo che i genitori decidono di partire per lavoro verso il Belgio. Lui dovrà fin da subito imparare a sopravvivere, a lavorare e ad affrontare momenti emotivamente difficili. Subirà il fascino di persone sbagliate e dovrà uscire da una difficile situazione con una donna senza scrupoli. Finché nel 1974 incontrerà Valentina, insieme alla quale vivrà una bella storia, ma dovrà superare momenti terribili, quando lei subirà un drammatico incidente in moto e dovrà con lei sciogliere un macchinoso imbroglio che sembra senza soluzione.

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Marianna Feo

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