Il Ponte dell'Immacolata

Firenze: folla di turisti agli Uffizi, davanti al David e nei negozi del centro. Le misure di sicurezza danno fiducia

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Folla in Piazza Signoria

Folla in Piazza Signoria

FIRENZE – Il centro della città preso d’assalto dai turisti per il ponte dell’Immacolata, ma tra ingenti misure di sicurezza. Lunghe code (almeno 2 ore) per entrare agli Uffizi, alla Basilica di Santa Croce e nei principali musei; affollatissima piazza della Signoria, con le forze dell’ordine schierate a presidiare i monumenti principali e gli obiettivi sensibili. Molta gente anche in centro a curiosare nei negozi; ci si reca a far compere in anticipo rispetto ai saldi che cominciano tradizionalmente a inizio gennaio. Turisti e fiorentini quindi non hanno paura di attentati e si sentono rassicurati dalla presenza degli uomini e donne in divisa che presidiano in forze, ma discretamente, la città.

Una situazione dunque molto positiva, che fa ben sperare il turismo e il commercio, anche perché proprio un’indagine sull’indice di fiducia del viaggiatore italiano condotta nel mese di novembre da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli dimostrava che oltre un italiano su tre dichiarava di aver paura di andare all’estero, soprattutto in Francia e ancor più Medio Oriente e che un italiano su due cambierà le proprie abitudini in conseguenza degli attentati. Dunque gli italiani serbano più fiducia e attenzione alle località turistiche e culturali di cui è ricco il nostro paese e le scelgono come meta dei loro viaggi, anche brevi.

L’Italia sarebbe per oltre un italiano su tre al centro dell’attenzione del terrorismo islamico e il bersaglio più probabile sarebbero Roma e Città del Vaticano; quasi per un italiano su due si potrebbe verificare un attacco durante il Giubileo. Solamente il 12 per cento degli italiani tuttavia crede che  il Giubileo debba essere cancellato a causa di questo rischio. Quasi quattro italiani su cinque non credono invece che si debbano cambiare le proprie tradizioni.

Questo il quadro nazionale, che – tenuto conto della situazione e del clima di allarme complessivo che si respira in Europa – sembra piuttosto incoraggiante. Ma sicuramente è merito degli italiani e non delle affermazioni spesso avventate e trionfalistiche dei nostri governanti. I cittadini si fidano del nostro apparato di sicurezza, che finora ha dimostrato competenza e nervi saldi, nonostante gli eccessi e le diatribe che il mondo politico spesso imbastisce strumentalmente in tema di sicurezza.

 

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