Roma blindata, massima allerta. Nel pomeriggio l'omaggio del Pontefice alla Madonna Immacolata in piazza di Spagna

Giubileo: aperta la Porta Santa. Papa Francesco: «La misericordia è più importante del giudizio»

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Primo piano

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Roma, 8 dicembre 2015, Papa Francesco apre la Porta Santa e inaugura il Giubileo

Roma, 8 dicembre 2015: Papa Francesco apre la Porta Santa e inaugura il Giubileo

ROMA – «Apritemi le porte della Giustizia!». Con queste parole alle 11.10 di oggi 8 dicembre, festa dell’Immacolata concezione, papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Assieme a lui, poco distante, sostenuto da monsignor Georg Ganswein, il papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger.

50 MILA IN PIAZZA – Il rito inaugurale del Giubileo straordinario della misericordia è avvenuto al termine della messa celebrata di fronte a oltre 50 mila fedeli giunti in piazza San Pietro fin dalle ore notturne – dopo essere passati attraverso i controlli col metal detector in una Roma sigillata da misure di sicurezza senza precedenti -. E’ l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Santo, che si chiuderà il 20 novembre 2016.

AMORE, PERDONO, GIOIA – «Attraversare la Porta Santa – ha detto papa Francesco durante l’omelia della messa -, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza. Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia». Il Papa ha invitato tutti ad abbandonare ogni «paura e timore» e vivere la «gioia».

Papa Francesco e papa Benedetto XVI si incontrano davanti alla Porta Santa

Papa Francesco e papa Benedetto XVI si incontrano davanti alla Porta Santa

PERIFERIE, PERSONE – In una successiva aggiunta a braccio, Francesco ha sottolineato il fatto che questo giubileo non è centrato su Roma ma sulle periferie: «Oggi, varcando la porta santa, qui a Roma e in tutte le diocesi del mondo, – questa l’aggiunta a braccio – vogliamo anche ricordare» la porta aperta dal Concilio 50 anni fa, quando i padri la «spalancarono verso il mondo». Poco prima di concludere l’omelia, infine, dopo aver spiegato che la Chiesa è chiamata a raggiungere ogni persona «per portare la gioia del Vangelo, per portare – ha sottolineato – la misericordia e il perdono di Dio».

AUTORITA’ – Ad ascoltare la messa dl Papa anche una folta la rappresentanza di personalità istituzionali: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la figlia Laura, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la moglie Agnese, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, il presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca e il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Non mancano delegazioni dall’estero: tra loro i Reali del Belgio.

Giubileo, l'attesa dei pellegrini ai varchi già nella notte fra il 7 e l'8 dicembre 2015

Giubileo, l’attesa dei pellegrini ai varchi in via della Conciliazione già nella notte fra il 7 e l’8 dicembre 2015

FESTA DELL’IMMACOLATA – Nel primo pomeriggio, poi, il Papa, come da tradizione, si è recato in piazza di Spagna, dove ha pronunciato una preghiera alla Vergine, associandosi all’omaggio del popolo e della diocesi di Roma alla Madonna Immacolata. Alla lettura della preghiera hanno assistito il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il cardinale vicario Agostino Vallini, il cerimoniere pontificio Guido Marini, il sostituto alla Segreteria di Stato mons. Angelo Becciu. La preghiera si è conclusa con la benedizione del Pontefice. Tutta la cerimonia si è svolta tra imponenti misure di sicurezza, e Francesco si è soffermato a salutare i fedeli, a stringere mani e a dare abbracci, in particolare a un gruppo di disabili.

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Domenico Coviello

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