Ma il Louvre prende le distanze

Il mistero della Gioconda: sotto Monna Lisa un’altra donna. Lo rivela uno studioso francese. Giuliano de’ Medici sarebbe stato amante della Gherardini

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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La Gioconda, il celebre dipinto di Leonardo da Vinci

La Gioconda,  di Leonardo da Vinci

LONDRA – Un altro quadro e un’altra donna si celerebbero sotto il volto enigmatico di Monna Lisa. L’ennesima ‘rivelazione’ sul mistero del capolavoro di Leonardo arriva da Pascal Cotte, studioso francese che afferma d’aver analizzato il dipinto per 10 anni con nuove tecnologie. Cotte, citato da Bbc, dice che l’identificazione della Gioconda con Lisa Gherardini è dunque sbagliata e che il nome dell’opera andrebbe cambiato. Contrastanti i pareri di vari esperti. Mentre il Louvre informa che Cotte “non fa parte del team scientifico” del museo.

Non è però stupito Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci. Che commenta: “Le scoperte di nuove immagini, di tanti dettagli, finora non visibili a occhio nudo, da parte dello scienziato francese Pascal Cotte ovviamente vanno adesso approfondite e verificate dagli specialisti di storia dell’arte. Personalmente io ora vedo rafforzata l’identificazione della Gioconda in Lisa Gherardini per i rapporti, suoi e della sua famiglia, i Del Giocondo, con Giuliano de’ Medici e lo stesso Leonardo”.

Vezzosi aggiunge:   “Lo studioso francese Pascal Cotte con le sue indagini ottiche, multispettrali ha fatto nuove scoperte, interessanti, rispetto a quanto finora si vede in superficie. Importanti perché ci mostrano genesi, evoluzione, pentimenti e metamorfosi del ritratto fino al quarto livello, il risultato finale che si vede adesso”. Per Vezzosi “gli esami scientifici di Cotte svelano molteplici scoperte inedite e sorprendenti in 155 dettagli non visibili a occhio nudo: non sono ipotesi teoriche, bensì immagini certe che lo scienziato ha raccolto e ordinato esaminando direttamente l’originale del Louvre; e che ora lo storico e il critico d’arte devono verificare, interpretare”.

Sempre secondo Vezzosi “il quadro fu richiesto da Giuliano de’ Medici” e mette “in relazione l’identificazione del ritratto in Lisa Gherardini con l’evoluzione di questo dipinto dal 1502-1503 circa fino alla versione definitiva richiesta da Giuliano de’ Medici: ci sono molti e credibili possibili rapporti tra lo stesso Giuliano e Lisa Gherardini Del Giocondo fin dall’adolescenza negli anni ’90 del Quattrocento, e poi tra Giuliano de’ Medici, quando fu in esilio, e Leonardo da Vinci, che si incontrano a Imola e Venezia, e fino a dopo il 1514, quando quasi certamente termina il capolavoro”.

 

 

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