Il movimento romano approfitta della generosità del Pontefice

Occupazioni abusive: Papa Francesco le approva. E i senzacasa entrano negli edifici della Santa sede

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Roma, edifici Santa sede

Roma, edifici Santa sede

ROMA – Occupate le case del Vaticano. Nel giorno in cui in piazza San Pietro il Papa ha aperto la porta santa della Basilica inaugurando il Giubileo della Misericordia il Coordinamento cittadino lotta alla casa ha invaso due edifici di proprietà della Santa Sede in zona Prenestina, a Roma, occupati da 170 famiglie. Lo dice lo stesso Coordinamento: «Abbiamo occupato due palazzine in via Prenestina 1391, di proprietà del Vaticano e attualmente inutilizzate. Apriamo le porte del diritto all’abitare, in occasione del Giubileo». Addirittura una delegazione ha anche preso la parola durante alla messa in una chiesa lì vicina, per spiegare le ragioni della mobilitazione. «Le famiglie – è stato detto – da qui non si muovono, perché non hanno dove andare, visto che tra l’altro quest’anno per ora non è prevista neanche la proroga degli sfratti per il periodo natalizio dall’8 dicembre all’8 gennaio. E poi è stata chiesta «una moratoria degli sfratti e degli sgomberi per il periodo del Giubileo, lo stop al Piano casa e in particolare dell’art.5».

LETTERA – E pensare che a ottobre scorso era stata resa nota la lettera scritta (ad agosto) da Papa Francesco in risposta alla missiva (di luglio) del leader di Action Andrea Alzetta, detto Tarzan, da anni in prima fila per i senzacasa. «Papa Francesco – era il messaggio a firma dell’assessore della Segretaria di Stato mons. Brian Wells e recapitato ad una suora che ha fatto da collegamento – invia una parola di paterna comprensione e di vivo incoraggiamento. Nell’assicurare la spirituale partecipazione di Sua Santità alla preoccupante questione evocata – si leggeva ancora – mi premuro di significarle che Egli non cessando mai di promuovere i valori della giustizia e della solidarietà, più volte ha richiamato l’attenzione degli organi competenti i favore delle fasce più deboli della società».

Detto fatto: i senzacasa romani hanno preso le parole del Papa alla lettera. E ringraziano, fiduciosi che non saranno sfrattati: Bergoglio non potrà certo smentire quanto ha dichiarato ufficialmente al leader della protesta. Speriamo che la pratica non si estenda agli edifici di proprietà della Chiesa anche in altre città, anche se, sull’esempio del Pontefice, anche le gerarchie ecclesiali potrebbero aprire le braccia alle occupazioni illegali.

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Camillo Cipriani

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