Il progetto, contestato, a favore delle vittime del riparmio

Banca Etruria: domani 13 dicembre manifestazione alla Leopolda. Mentre sarebbe in arrivo un un fondo di solidarietà di 100 milioni

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Banca Etruria

FIRENZE –  Il governo ha presentato un contestato pacchetto di 5 emendamenti che riguardano gli investitori delle quattro banche (Banca Marche, Banca popolare dell’Etruria, CariChieti e Carife) toccati dal decreto ”salvabanche”. I deputati che seguono l’esame della Legge di Stabilità avranno tempo fino alle ore 18 per presentare emendamenti. Il ”cuore” delle norme istituisce il Fondo di Solidarietà con un massimo di 100 milioni per ”erogazioni di prestazioni agli investimenti che detenevano strumenti finanziari subordinati”, in pratica le obbligazioni subordinate. Ma l’accesso è previsto solo per i risparmiatori ”persone” e per i mini imprenditori: quelli individuali e gli agricoltori.

VITTIME – “Non ci propongano questa elemosina, questo fondo è irrispettoso e irricevibile”. Lo afferma la portavoce del gruppo ‘vittime del salva-banche’ Letizia Giorgianni in vista della manifestazione di domani a Firenze in concomitanza con la giornata conclusiva della Leopolda. “Avendo fatto il calcolo di quello che erano il totale delle obbligazioni evaporate e questo fondo, molti non prenderanno niente. Poi – sottolinea la portavoce delle ‘vittime del salva-banche’ – ci sono da fare delle valutazioni sui parametri che ci sono ancora oscuri. Dovranno, ad esempio, misurare le classi meno abbienti e come faranno?”.

MANIFESTAZIONE – “Non si tiene conto dei diritti del risparmiatore. Non si parla più di responsabilità e di chi ha sbagliato paga come nel caso di chi ha consigliato prodotti finanziari inadatti”, rileva ancora. “Le banche devono prendersi la responsabilità di aver venduto prodotti finanziari inadatti”, conclude Giorgianni che per domani prevede l’arrivo a Firenze di centinaia di persone che hanno subito danni dalle banche.

GOVERNO – Il governo infatti ha rinviato però due passaggi chiave, e anche da qui la protesta dei danneggiati. I criteri della procedura ad un decreto del Mef e la nomina di eventuali ”arbitri” ad un decreto della presidenza del consiglio. Il decreto del Ministro dell’Economia dovrà fissare le modalità di presentazione delle domande, i criteri di quantificazione dei rimborsi nonché la procedura da seguire che ”può essere in tutto o in parte anche di natura arbitrale”. E’ previsto anche l’accertamento della responsabilità per la violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza nel collocamento delle obbligazioni subordinate.

ARBITRI – La scelta degli ”arbitri” riguarderà ”persone di comprovata imparzialità, indipendenza, professionalità ed onorabilità” e sarà invece effettuata con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro dell’economia e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. L’emendamento prevede espressamente, inoltre, che ”resta salvo il diritto al risarcimento del danno” ma è previsto che il fondo sia “surrogato nel diritto dell’investitore al risarcimento del danno, nei limiti dell’ammontare della prestazione corrisposta”.

 

 

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