Dal 17 dicembre 2015 al 17 marzo 2016

Firenze: al via «Note al Museo», rassegna di concerti gratuiti all’Opera del Duomo

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Il Rossignolo con Laura Polverelli

Il Rossignolo con Laura Polverelli (foto Antonello Palazzolo)

FIRENZE – Il Museo dell’Opera del Duomo come una sorta di “salotto buono” per le persone di cultura con conferenze, convegni e concerti, per elevare lo spirito attraverso la sinergia tra godimento visivo e auditivo. La rassegna «Note al Museo», che prende il via giovedì 17 dicembre, dovrebbe essere il primo passo in questa direzione. Una volta al mese, sempre di giovedì, si potrà assistere gratis (prenotazione obbligatoria, dato lo spazio limitato: solo 200 posti) a concerti con artisti di fama internazionale.

Già l’Opera di Santa Maria del Fiore organizza da anni una rassegna di ottimi concerti gratuiti, «O Flos colende», che va dall’inizio della primavera all’inizio dell’autunno (tendenzialmente dall’Annunciazione alla Natività di Maria), ma si svolgono in cattedrale, dove, come si sa, l’acustica non è il massimo; «Note al Museo» disporrà di uno spazio sicuramente migliore, visto che la Sala del Paradiso, che ospiterà i concerti del giovedì (con i musicisti al centro e le sedie disposte intorno ad emiciclo), in età granducale fu un teatro lirico da 2000 posti, il Teatro degli Intrepidi.

Le proposte musicali, in questa prima edizione, evidenziano la volontà di valorizzare i talenti italiani, alcuni in patria (e, naturalmente, non all’estero) sottostimati rispetto a quel che meriterebbero.

Giovedì 17 Dicembre inaugurano due nomi di spicco del panorama concertistico internazionale, il pianista Michele Campanella e il sassofonista argentino Javier Girotto: un duo insolito, in cui Campanella eseguirà pagine di Debussy e Ravel mentre Girotto improvviserà col sax, a rivelare i risvolti jazz che sottopelle animano la musica dei due grandi impressionisti francesi.

Sono le arie e le melodie da camera più toccanti e note, fra Settecento e Ottocento, a caratterizzare l’appuntamento di Giovedì 21 Gennaio. “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Händel, “J’ai perdu mon Eurydice” dall’Orphée et Eurydice di Gluck, la Cantata “Giovanna d’Arco” di Rossini: queste alcune delle pagine che il mezzosoprano Marianna Pizzolato, acclamata interprete lirica soprattutto rossiniana (prossimo il debutto al Met di New York in Guillaume Tell) con incursioni nel barocco, proporrà col pianista americano Mark Markham (già accompagnatore della mitica Jessye Norman), che viene appositamente da New York per quest’unica data italiana con programma appositamente ideato per «Note al Museo».

Protagonista dell’appuntamento di Giovedì 25 Febbraio è un duo molto affiatato ed applaudito in Europa e negli Stati Uniti, quello formato da dal violoncellista Francesco Dillon e dal pianista Emanuele Torquati (Dillon è il violoncellista del Quartetto Prometeo, Torquati è solista di successo anche nel repertorio contemporaneo). Nell’occasione presentano un excursus attraverso pagine musicali che raccontano di favole e di leggende, attingendo al repertorio romantico e tardo romantico, fra suggestioni tedesche e nordiche. In apertura di serata, le celeberrime “Kinderszenen” di Schumann, scritte per pianoforte e presentate nell’accattivante e rara trascrizione del violoncellista Friedrich Grützmacher (1832-1903). In programma anche “Kultaselle” (‘Alla persona amata’), pagina di malinconica tenerezza costruita sulle dieci variazioni che il giovane Busoni imbastì su un motivo popolare finlandese, e l’appassionata Sonata op.36 di Grieg, pietra miliare nella letteratura cameristica per violoncello e pianoforte.

“Georg Friedrich Händel, l’italiano” è il titolo dell’ultimo appuntamento della prima edizione, Giovedì 17 Marzo, con un programma di pagine vocali e strumentali composte durante il suo viaggio di formazione in Italia di Händel o comunque legate, nello stile e nell’espressività, ai maestri da lui conosciuti in quell’occasione. A proporlo è il gruppo Il Rossignolo, specializzato nello studio e nell’esecuzione su strumenti d’epoca, salutato dalla critica internazionale come “una delle eccellenze italiane nel campo della musica antica” e balzato alla ribalta della notorietà mondiale per la riscoperta del «Germanico», opera attribuita ad Händel, della quale ha realizzato anche la prima incisione assoluta. Al gruppo si affianca il mezzosoprano Laura Polverelli, esperta anche nel repertorio settecentesco. Fra Cantate e Trio Sonate, il programma include anche due arie da “Rodrigo”, l’opera che Händel compose per la Firenze di Ferdinando de’ Medici e che proprio qui, al Teatro del Cocomero (poi Teatro Niccolini, in via Ricasoli), ebbe la sua prima rappresentazione nel 1707.

L’ideatore e direttore artistico della rassegna è Francesco Ermini Polacci, che da anni collabora con gli Amici della Musica e che già ha organizzato varie rassegne di qualità con programmi molto raffinati (una su tutte, «Settembre musica», purtroppo al momento disattivata), col pieno sostegno del presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi. Dopo questo primo esperimento, promettono di riprendere la rassegna il 29 ottobre, anniversario della riapertura del museo rinnovato, e di proseguire regolarmente con gli appuntamenti musicali a cadenza mensile.

I concerti (17 Dicembre 201517 Marzo 2016) si tengono di Giovedì alle ore 21 e sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, esclusivamente su prenotazione (tel. 055 2302885, eventi@operaduomo.firenze.it).

Giovedì 17 Dicembre 2015, ore 21: Il pianoforte di Michele Campanella e il sax di Javier Girotto in “Musique sans frontiéres”

Giovedì 21 Gennaio, ore 21: Marianna Pizzolato (mezzosoprano) e Mark Markham (pianoforte) in “Da Händel a Rossini” (unica data in Italia)

Giovedì 25 Febbraio, ore 21: Francesco Dillon (violoncello) ed Emanuele Torquati (pianoforte) in “Favole musicali dalla Mitteleuropa”

Giovedì 17 Marzo, ore 21: Il Rossignolo e Laura Polverelli (mezzosoprano) in “In Italia con Händel”

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