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Firenze, Maria Elena Boschi alla Leopolda 6: «Troppi poteri alle Regioni, lo Stato se li riprenderà»

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Firenze, Maria Elena Boschi sul palco della Leopolda 6

Firenze, Maria Elena Boschi sul palco della Leopolda 6

FIRENZE – «Mi scuso per il ritardo anche perché ho letto in queste ore un sacco di ricostruzioni molto fantasiose e alcune divertenti sul perché non fossi qui. Ero semplicemente a fare il mio lavoro sulla legge di stabilità». Cortese e perentoria, Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali, attacca così il suo intervento alla Leopolda 6, la kermesse dei fedelissimi del premier, Matteo Renzi nell’ex stazione di Porta al Prato.

BANCA ETRURIA? SILENZIO – Domani, giornata conclusiva del meeting, sarà la volta degli interventi di chiusura del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e di Matteo Renzi, ma oggi 12 dicembre l’attesa era tutta per Boschi, volto e simbolo dell’Esecutivo, nella bufera delle polemiche dopo la richiesta di dimissioni che le ha rivolto ieri il giornalista e scrittore Roberto Saviano in relazione al salvataggio di Banca Etruria e alla presenza fino a pochi mesi fa di Pierluigi Boschi, padre di Maria Elena, nel cda dell’istituto di credito aretino in qualità di vicepresidente. Sul tema però Boschi non è intervenuta, anzi, nel question time che le hanno rivolto i «leopoldini» lo spinoso argomento non è stato neanche sfiorato. E lei ha ringraziato «per la clemenza della corte nelle domande».

CORTEO E CONTESTAZIONI – Fuori, intanto, il corteo «No-Renzi» di diverse sigle di sinistra era appena giunto non lontano dalla Leopolda, non potendo avvicinarsi più di tanto per le misure di sicurezza varate dalla questura e dalle forze dell’ordine. I manifestanti hanno superato a un certo punto le transenne di sbarramento ma non ci sono stati contatti con polizia e carabinieri. Poi il corteo si è sciolto.

COME A CASA – «Per me tornare alla Leopolda è tornare a casa, vi voglio bene, oggi ancora di più e in modo particolare – ha detto Boschi -. E’ una grande fortuna per me far parte del popolo della Leopolda e avere l’onore di rappresentare a Roma i progetti e i sogni di tutti noi».

REGIONI? TROPPI POTERI – «L’anno prossimo ci sarà un passaggio decisivo per le riforme: siamo a buon punto – ha aggiunto -. Le riforme sono nate proprio alla Leopolda, perché sono alcune delle idee e delle proposte che abbiamo fatto nascere qui negli anni passati e oggi sono a un passo dalla realizzazione in Parlamento». «Le Regioni – ha affermato – forse in questi anni hanno avuto troppi poteri e un po’ li riporteremo in capo allo Stato».

UNIONI CIVILI – «Fra le cose che ancora purtroppo non abbiamo realizzato c’è la legge sulle unioni civili, che ci sta particolarmente a cuore – ha poi sottolineato il ministro – e che adesso sarà portata in aula in Senato, all’inizio del prossimo anno. Questo è uno dei punti nati alla Leopolda che spero diventi una realtà il prima possibile». Maria Elena Boschi ha ricordato che delle 100 proposte indicate nella Leopolda del 2011, «42 sono state realizzate».

 

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