Con l'entrata in vigore dell'orario invernale

Treni pendolari: sperimentazione della Regione e Trenitalia sulla tratta Firenze-Arezzo

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Il treno Jazz arrivato a Figline senza la porta (foto ValdarnoPost)

Il treno Jazz arrivato a Figline senza la porta (foto ValdarnoPost)

FIRENZE – Il prossimo 27 dicembre partirà lungo la linea Aretina la sperimentazione di una soluzione tecnica pensata per migliorare la regolarità della linea ed annunciata dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. La sperimentazione prevede l’instradamento di una coppia di treni Firenze-Roma sulla cosiddetta linea “lenta”. I treni individuati per testare questa nuova possibilità di organizzazione dei flussi sono il 2317 e il 2308, treni fuori dall’orario di massima punta, ma comunque molto utilizzati (come indicato dagli stessi Comitati dei pendolari) e sufficientemente rappresentativi delle condizioni di circolazione.

PARTENZE – Con il nuovo orario ferroviario invernale la partenza cadenzata da Firenze dei treni veloci verso Arezzo sarà al minuto 13 anzichè al minuto 09. Il treno 2317 avrebbe rappresentato un’eccezione, perchè sarebbe stato anticipato al minuto 04 . Con la sperimentazione, invece, il 2317 tornerà a rispettare le partenze cadenzate di ‘Memorario’ e dunque a partire, come gli altri treni veloci, al minuto 13. Per far questo, da Rovezzano sarà instradato sulla linea “lenta”, e questo provocherà un allungamento della tratta di 5 minuti tra Firenze e Figline Valdarno (dove il treno arriverà alle 19.43), mentre ad Arezzo il treno arriverà senza allungamenti e riprenderà il cadenzamento degli altri treni veloci. L’altro treno individuato per la sperimentazione è il 2308, che partirà da Roma Termini alle 8.58 per arrivare a Firenze alle 12.50.

ASSESSORE – “Sarà nostra cura – assicura Ceccarelli – monitorare costantemente questa soluzione. Questo non significa, lo dico per prevenire malevole interpretazioni, che la Regione ha deciso di accettare a scatola chiusa la proposta di separazione dei flussi che ci viene da Trenitalia e Rfi, ma solo che vogliamo ricercare soluzioni al problema delle interferenze tra treni Av e regionali, problema che, purtroppo, va aggravandosi”. “Che non rinunciamo alla Direttissima per i treni regionali – ha concluso – lo dimostrano gli investimenti che saranno previsti nel nuovo contratto-ponte con Trenitalia, sia quelli per attrezzare i treni del servizio regionale con le tecnologie necessarie a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica della rete, che quelli per i 4 treni Vivalto che arriveranno e che saranno utilizzati sull’Aretina. Questi interventi andranno ad aggiungersi a quelli già programmati da Trenitalia sulle porte di tutti gli altri Vivalto, al fine di superare il problema creatosi con l’incrocio degli Av nella galleria del S.Donato”.

COMITATI – Immediato il commento dei Comitati pendolari del Valdarno, su Facebook: “Regione e Ferrovie hanno deciso la sperimentazione sulla linea Lenta di due treni dei pendolari, ma il Comitato pendolari Valdarno Direttissima è contrario alla sperimentazione – afferma Maurizio Da Re, portavoce del Comitato su facebook – perchè è il ‘cavallo di Troia’ per spostare dalla Direttissima altri treni dei pendolari: non è con l’allungamento della tratta e dei tempi di viaggio dei pendolari che si risolvono le interferenze con l’Alta Velocità e gli “inchini” ai Freccerossa e Italo! Meraviglia l’assessore Ceccarelli che nega il rischio di sfratto dei pendolari dalla Direttissima e accetta a cuor leggero la sperimentazione sulla Lenta, così come sorprendono Trenitalia e RFI che in brevissimo tempo cambiano l’orario del treno per fare la sperimentazione, quando invece ci vogliono dei mesi per accogliere le richieste dei pendolari di miglioramento degli orari: è proprio vero che l’Alta Velocità passa davanti a tutto e a tutti» conclude Da Re.

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