Viola in vantaggio con Ilicic (rigore), ma ripresi e superati dai gol di Cuadrado, Mandzukic e Dybala

Fiorentina battuta dalla Juve (3-1) ma esce a testa alta e resta seconda. Arbitro da bocciare. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport

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Il rigore trasformato da Ilicic (semicoperto da Badelj)

Il rigore trasformato da Ilicic (semicoperto da Badelj)

TORINO – Peccato. La Fiorentina gioca bene, mette paura alla Juve, ma commette due ingenuità Tatarusanu e i bianconeri vincono. Tuttavia i viola escono a testa alta da questa supersfida. E comunque restano al secondo posto in classifica, alla pari con il Napoli, e ancora con due punti di vantaggio sulla Juve in straordinaria rimonta. Risultato comunque condizionato dagli episodi e, in parte, anche dall’arbitro. Che prima, su indicazione dell’assistente, concede un rigore giusto alla Fiorentina (3’) per il tocco cattivo di Chiellini, in area, su Bernardeschi. Ilicic va sul dischetto e segna implacabile. Ma poi, lo stesso arbitrio, comincia a invertire le punizioni, concede ai bianconeri, soprattutto i difensori, interventi da spaccalegna, spesso su Kalinic, senza fischiare. E ammonisce a raffica i viola. Questo si chiama condizionamento psicologico. Soprattutto nel primo tempo tutto ciò favorisce i bianconeri, sorpresi e impauriti dalla verver di una Fiorentina manovriera e aggressiva. Qualcuno dirà che ci voleva la seconda ammonizione, e quindi l’espulsione, per Borja Valero. Balle! Borja è stato richiamato ingiustamente e ha preso tante botte. La partita, dicevo, è decisa dagli episodi e se i viola non venissero spesso bloccati dalle scorrettezze, a tre quartio e a metà campo, potrebbero far male. Invece la Fiorentina sbaglia due volte: sempre con il portiere Ttarusanu. Che appena tre minuti dopo il vantaggio su rigore di Ilicic, si fa sorprendere fuori dai pali da un colpo di testa di Cuadrado. Eppoi, nella ripresa, esce con troppa titubanza su Dybala, respingendo il pallone proprio sull’accorrente Mandzukic, che non ha difficoltà a metterlo dentro. Ridando ossigeno all’asmatico Juventus Stadium, che quasi non ne poteva più. Poi il terzo gol, firmato da Dybala, sorprende i viola che cercano disperatamente di pareggiare. E’ la mazzata finale. E troppo punitiva. Quindi? Una partita girata male nella ripresa, come quella di Napoli. E decisa da un paio di episodi decisamente sfavorevoli. Ma la Fiorentina, ripeto, esce a testa alta da questa partita. Magari, nel bilancio totale, dobbiamo anche metterci che ha tirato pochissimo in porta. E quasi sempre fuori bersaglio. Però non deve commettere l’errore di lasciarsi andare. Vero: ha 4 punti meno dall’Inter. Ma è la prima delle inseguitrici, insieme al Napoli. E i conti con la Juve ci sarà modo di regolarli a Firenze, nel finale di stagione. L’importante è trovarsi ancora lì, in zona Champions. E, perché no, sempre in lizza per lo scudetto.

Duello Astori-Dybala

Duello Astori-Dybala

ILICIC – E’ la madre di tutte le partite? Forse no. Soprattutto dopo lo 0-0 fra Napoli e Roma c’è spazio per non perdere le speranze di fronte a ogni risultato La Fiorentina vuol vincere per non mollare la presa sull’Inter. La Juve per rifarsi sotto e coronare l’auspicio che, un po’ tutti nel clan bianconero si erano fatti: essere nel gruppo di testa entro Natale. Paulo Sousa, ex juventino da calciatore, stavolta non fa sorprese: l’unica scelta rimasta in sospeso era per il difensore dio destra, caduta su Tomovic e non sul troppo emotivo Roncaglia. A occhio e croce duemila i tifosi viola allo Stadium ribollente di passione bianconera. Pronti via e quasi subito rigore per i viola. Giustissimo. Kalinic avvia l’azione, Bernardeschi entra in area e Chiellini lo tocca sul piede d’appoggio. Orsato è perplesso, ma l’assistente lo conforta. Così l’arbitro punta il dito sul dischetto fra le proteste bianconere. Va sul pallone Ilicic, forse con batticuore, ma il tiro è implacabile.  Buffon infilato all’angolo destro. Gelo nello Stadium e non certo per il vento già freddo che scende dalle Alpi. La Fiorentina, dopo tre minuti, è avanti.

CUADRADO – Ma passano appena 180 secondi e la difesa viola, o meglio il portiere, si fa sorprendere ingenuamente. Sbaglia Tatarusanu battuto da una palombella di Cuadrado capace di sfruttare, con quel colpo di testa un po’ fesso su cross di Evra. Non esulta il colombiano, ex viola, affogato dall’abbraccio dei compagni, rimasti di sasso dopo il vantaggio, purtroppo breve, della Fiorentina. Tatarusanu non doveva farsi trovare così spiazzato. Brutto colpo? No, i giocatori di Paulo Sousa non si lasciano prendere dal panico, restano presenti a se stessi mantengono il possesso palla. I bianconeri ricorrono a qualche fallaccio, soprattutto a metà campo, e l’arbitro non fischia. No, così non va. Anche perchè in una ripartenza che doveva essere interrotta, Dybala risulta assai pericoloso.

Palla in rete, Tatarusanu di sasso: è il pareggio momentaneo di Cuadrado

Palla in rete, Tatarusanu di sasso: è il pareggio momentaneo di Cuadrado

PRESSING – La Fiorentina è possente in mezzo: Vecino è bravissimo nel fare filtro davanti ai difensori . Mentre Badelj, Borja e, soprattutto Bernardeschi, rilanciano l’azione viola. Dall’altra parte Dybala sembra onnipresente: è proprio lui a dare un aiuto a tutta la squadra che si mostra, nel complesso, un po’ disorientata dal pressing viola. Cuadrado e Alonso si fronteggiano spesso.  Partita bella, indiscutibilmente. Ma Sousa non è contento: vuole una Fiorentina ancora più pressante, per asfissiare la Juve con il possesso palla. Che si salva spesso con i falli dei difensori (soprattutto Chiellini e Bonucci) su Kalinic, tollerati da arbitro e guardalinee. Fra le proteste dell’infuriato Sousa.  Che viene ammonito  verbalmente dall’arbitro. Orsato s’innervosisce per le contestazioni. E se facesse un po’ d’esame di coscienza invece di essere così arrogante? Finisce un primo tempo che la Fiorentina ha ben interpretato, mettendo ansia al presuntuoso avversario che qualche aiutino arbitrale, indiscutibilmente, l’ha avuto. Risibili, invece, i piagnistei bianconeri sul rigore ai viola. Indiscutibile.

ORSATO – In avvio di ripresa la Fiorentina teme la partenza bianconera. Sousa mette in guardia dagli errori di Napoli. Borja e Badelj fanno buona guardia e devono vedersela con un Pogba che si trasforma in taglialegna e colpisce chi capita. Alla fine giustamente ammonito fra le proteste soprattutto di Marchisio, che rischia a sua volta di finire sul taccuino dell’arbitro. Rischiano tanto i viola (13’) sull conclusione di Dybala al termine di una prolungata azione bianconera. Infatti è la Juve, in questa fase, a gestire il boccino.  Momento delicato: anche perché i viola, in genere, è proprio intorno al quarto d’ora della ripresa che mostrano qualche difficoltà.  E Orsato insiste: minaccia Borja (già ammonito) di buttarlo fuori. Intimidazione?  Potremo chiamarla anche così. Bisogna che la Fiorentina non perda il controllo, resista e riparta. Allegri cerca nuova freschezza: esce Khedira per Sturaro, più muscolare.  E servono giocatori prestanti, visto che Orsato tollera i falli, anche vistosi, dei bianconeri. E guai a contestarlo. Borja parte verso l’area bianconera: Marchisio lo falcia. Ammonito. Ma era inevitabile.

MANDZUKIC – Allegri inserisce Alex Sandro al posto di Evra. E’ pronto anche Morata per Manzdukic. Ma proprio in quel momento il fato favorisce la Juve. Pogba (36’) va via bene a metà campo, serve Dybala che scatta che va solo davanti a Tatarusanu. Il portiere esce ma non blocca, respinge male, arriva Mandzukic, quello che doveva uscire, e la mette dentro. Ancora Tata che fallisce l’uscita. Ahi. Due a uno per la Juve. Ora è durissima. Bianconeri ancora vicinissimi al gol: stavolta Tatarusanu compie una prodezza su Dybala. Allegvri toglie Mandzukic dolorante. Entra Morata. Sousa risponde con tre cambi: escono Vecino, Ilicic,  Alonso. Entrano, rispettivamente, Pepito Rossi, Mati Fernandez e Pasqual.  La Juve perde tempo. Poi riparte Dybala. E mette il sigillo sulla vittoria banconera. Peccato, peccato. Comunque i viola escono a testa alta. E restano secondi in classifica. Sempre con due punti di vantaggio sulla Juve.

Juventus – Fiorentina

Juventus (3-5-2) Fiorentina (3-4-2-1) 
Buffon6Tatarusanu5
Barzagli6Tomovic6,5
Bonucci6,5Gonzalo Rodriguez6,5
Chiellini6Astori6
Cuadrado6,5Bernardeschi6,5
Khedira (neo st dal 16' Sturato, 6,5)5,5Vecino (nel st dal 40' Rossi, sv)6
Marchisio6,5Badelj6,5
Pogba6Alonso (nel st dal 39' Pasqual, sv)5,5
Evra (neo st dal 31' Alex Sandro, 7)6Borja Valero6,5
Dybala7,5Ilicic (nel st dal 39', Mati Fernandez, sv)6,5
Mandzukic (nel st dal 39', Morata sv)6,5Kalinic6
All.: Massimiliano Allegri6,5All.: Paulo Sousa6,5
Arbitro:Orsato di Mestre5
Marcatori:nel pt al 3' Ilicic (rigore) e al 6' Cuadrado; nel st al 36' Mandzukic e al 46' Dybala
NoteAmmoniti: Alonso, Pogba, Borja Valero, Ilicic, Vecino, Mandzukic, Marchisio, Pasqual

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Se non ci fossero stati gli errori del portiere e la mancanza di copertura di Quadrado, il pareggio sarebbe stato più che meritato.
    Nel complesso, a parer mio, non c’è ancora il cipiglio della grande squadra, visto l’attendismo del secondo tempo.
    L’arbrito lo proponiamo come ministro.
    Speriamo che non si verifichi la mia gufata, che vede i bianconeri con un altro scudetto. Una prece per il Milan………….

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