Intervento del premier a Rtl

Caso Banca Etruria, Matteo Renzi: «Abbiamo fatto il decreto salva-banche, dovreste farci un monumento»

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi in Tv

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ROMA – Nel salotto televisivo di «Porta a Porta», da Bruno Vespa, Matteo Renzi ha difeso l’operato del governo e del ministro Boschi sul caso delle banche affermando: «Chi ha truffato dovrà pagare. E chi è stato truffato dovrà essere risarcito». Oggi 16 dicembre, in mattinata, è tornato sul problema delle banche, sostenendo che è stato risolto al 99% dal decreto del governo poiché i risparmiatori sono stati salvati. «Bisognerebbe fare un monumento a chi ha pensato a questo decreto», ha detto il premier a Rtl.

BOSCHI – «Il ministro Boschi è sotto richiesta di chiarimenti da parte delle opposizioni su un presunto conflitto di interessi, che è chiaramente falso», dice Renzi. «Il padre del ministro Boschi – ha aggiunto – che ha avuto per 8 mesi una responsabilità in Banca Etruria è stato commissariato dal nostro governo. Noi l’abbiamo mandato a casa, abbiamo mandato a casa tutto il cda. Il padre del ministro Boschi è stato sanzionato da Bankitalia e lo stesso ministro Boschi aveva qualche migliaio di euro di azioni BancaEtruria il cui valore è stato azzerato. Uno può dire che siamo simpatici o antipatici, che le riforme vanno bene o no, ma quel che è evidente è che in questa vicenda tutto c’è tranne conflitto di interessi».

BANCHE – «La commissione d’inchiesta chiarirà le responsabilità degli ultimi dieci anni – ha aggiunto -. Noi non c’eravamo mentre ci sono partiti che si sono fatte le banche, ci sono state realtà pazzesche. Noi abbiamo deciso meno poltrone, meno Cda, non guardiamo in faccia a nessuno».

CONFLITTO – A proposito della mozione di sfiducia sul ministro Boschi presentata lunedì 14 dicembre alla Camera dal Movimento 5 Stelle, Matteo Renzi ha dichiarato: «Noi volevano votare subito, credo che andremo alla settimana prossima». «Abbiamo le spalle larghe – ha chiosato – ed è ora di passare al contrattacco».

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Camillo Cipriani

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