Ma è in corso un'altra indagine su 5 carabinieri

Caso Cucchi: la Cassazione assolve agenti, infermieri e un medico. E ordina un processo bis per gli altri medici

di Paolo Padoin - - Cronaca

Stampa Stampa

stefano-cucchiROMA- Ci sarà un processo d’appello bis per cinque dei sei medici dell’ospedale ‘Pertini’ di Roma accusati dell’omicidio colposo del geometra Stefano Cucchi, arrestato per droga il 15 ottobre 2009 e morto dopo una settimana, mentre era degente nella struttura sanitaria. Lo ha deciso la Cassazione che ha così accolto la richiesta del Pg Nello Rossi di non far calare una “pietra tombale” sulle cause della morte di Cucchi. Perché – ha detto il pg nella sua requisitoria – questa “persona” doveva “essere custodita da uomini dello Stato” ed è stata invece oggetto di “gravi violenze” per poi “morire in un ospedale pubblico” dove “è stata violata la sua dignità”. Saranno giudicati da un’altra sezione della Corte d’assise d’appello della Capitale Aldo Fierro, primario del reparto per detenuti, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo.

Confermate, invece, dalla Suprema Corte le assoluzioni, che diventano così definitive, degli altri sette coimputati, tra loro una dottoressa, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria.

Ma la storia è destinata ad avere anche altri seguiti giudiziari: la Procura di Roma, infatti, ha in corso una seconda inchiesta, nella quale si ipotizza – scrive la Procura stessa – che “nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre 2009 Stefano Cucchi fu sottoposto ad un violentissimo pestaggio da parte di Carabinieri appartenenti al comando stazione di Roma Appia”. Ed è già stata fatta richiesta di incidente probatorio per chiedere al gip una nuova perizia medico legale sulle lesioni patite da Cucchi dopo l’arresto per droga.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.