Nella notte di San Silvestro

Stop ai botti di Capodanno, petizione degli animalisti: «Cani e gatti hanno paura e molti muoiono»

di Redazione - - Cronaca

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Botti di Capodanno, i cani hanno paura

Botti di Capodanno, i cani hanno paura

ROMA – Si avvicina la notte di Capodanno e allo scoccare della mezzanotte fuochi d’artificio esploderanno fra mille luci e scintille. Ma non solo: botti e petardi saranno detonati fra boati assordanti e spaventosi soprattutto per cani e gatti, che hanno un udito circa cinque volte superiore a quello umano.

Si stima che anche quest’anno saranno circa 5000 in Italia gli animali che moriranno a causa dei botti durante la notte di Capodanno. I più fortunati, cani e gatti domestici, potranno trovare rifugio nelle loro case, protetti dai loro coscienziosi padroni, ma per chi non ha una casa, i randagi, sarà una notte di terrore. Petardi e botti provocano negli animali stress, infarti e gravi reazioni di panico che li portano a comportarsi in modo imprevedibile, scappando in mezzo alla strada e causando incidenti stradali pericolosi per sé stessi e per gli automobilisti.

Ogni anno l’Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) invita chi ha un amico a quattro zampe a seguire semplici mosse per evitare incidenti dovuti ai botti, come non lasciare da soli gli animali se sono soliti spaventarsi facilmente, o almeno far sì che abbiamo spazi sicuri della casa in cui andare a nascondersi. Chi invece non potrà proprio fare a meno di scoppiare petardi e botti dovrebbe farlo lontano da alberi e cespugli, dove è più probabile che animali selvatici o randagi possano trovare rifugio.

L’Enpa lancia inoltre una petizione: «Facciamolo per i nostri animali, diciamo no ai botti di Capodanno». Per aderire gratuitamente alla raccolta firme, basta andare al link http://bit.ly/1Np5mNL.

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