Una mostra a Palazzo Panciatichi per celebrare

Firenze: il matrimonio fra Francesco de’ Medici e Giovanna d’Austria, che fece della Toscana una nazione.

di Cristina Degl'Innocenti - - Cronaca, Cultura

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Alessandro Allori, Ritratto di Giovanna d'Austria

Alessandro Allori, Ritratto di Giovanna d’Austria

FIRENZE – Era il 1565 quando Francesco de’ Medici, figlio del Granduca Cosimo I, sposò con grande magnificenza la figlia dell’uomo più importante e potente del mondo, Carlo V. Era stato lui ad assediare Firenze nel 1530 (quando i fiorentini disputarono la famosa partita di calcio tramandata nella storia…) per riportare i Medici al potere. Era  molto più di un re, un imperatore il cui regno arrivava fino alle lontane Americhe. Le nozze furono magnifiche e trionfali e durarono mesi. La storia di questo grande evento sarà ricordato nella mostra «Firenze 1565 della magnificenza civile, gli apparati per le nozze di Francesco de’ Medici e Giovanna d’Austria» a Palazzo Panciatichi. Un evento che vuole raccontare le straordinarie  scenografie allestite in tutta la città in quella occasione.

Il matrimonio fu celebrato nella basilica di Santa Maria Novella. Oltre alle scenografie, i cosiddetti «apparati effimeri», furono realizzate anche opere permanenti, come ad esempio il Corridoio Vasariano o gli affreschi nel Cortile di Michelozzo in Palazzo Vecchio. Le feste fiorentine per il matrimonio tra Francesco I de’ Medici e la principessa Giovanna d’Austria vennero coordinate dal monaco benedettino Vincenzo Borghini, priore dell’Istituto degli Innocenti e luogotenente di Cosimo nell’Accademia del Disegno.

Il progetto degli apparati trionfali per l’ingresso della principessa in città si dimostrò all’altezza della grande attesa. Gli addobbi e le scenografie trasformarono per lungo tempo l’aspetto urbano. Ed anche alcune scelte strutturali, come la realizzazione del Corridoio Vasariano o l’allontanamento dei macellai da Ponte Vecchio, dove vennero sostituiti dagli orafi, cambiarono per sempre l’assetto di una città che già era in forte trasformazione con il grande cantiere degli Uffizi aperto sotto la direzione di Giorgio Vasari. «Questa mostra è un’occasione per sottolineare la creatività indotta da un evento unico nel suo genere che servì alla famiglia de’ Medici per dimostrare ai fiorentini, ma soprattutto agli stranieri, che la Toscana poteva ambire a diventare uno Stato di rilevanza europea», ha affermato Cristina Acidini, già soprintendente del patrimonio storico-artistico del Polo museale fiorentino.

Inaugurazione sabato 19 dicembre 2015
Palazzo Panciatichi
sede del Consiglio Regionale Toscano
ore 18

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Cristina Degl'Innocenti

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