Dovevano esser vendute per le feste

Anguille da Grosseto a Caserta: maxisequestro (5 tonnellate) del Corpo Forestale dello Stato

di Redazione - - Cronaca

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Un'auto del Corpo Forestale dello Stato

Corpo Forestale dello Stato

CASERTA – Cinque tonnellate di anguille detenute  in vasche abusive e senza le prescritte regole che ne garantiscono la salubrità, pronte per essere smerciate durante le festività. Sono state trovate dalla Forestale del Comando Provinciale di Caserta  all’interno di un fabbricato, in parte usato come abitazione privata, a San Marcellino, nel Casertano. Erano state acquistate in Toscana e poi trasportate in camion fino al luogo dove è avvenuto il maxi sequestro. Tre pescivendoli sono stati denunciati.

Le indagini, infatti, hanno accertato che il traffico delle anguille partiva dal Grossetano e le stesse venivano poi conservate nell’impianto abusivo costituito da vasche in muratura e acciaio con ricircolo dell’acqua, ma senza la documentazione necessaria per garantire il consumatore nell’acquisto. Le indagini sono scaturite nell’ambito di un’ampia azione del Corpo forestale dello Stato per il controllo e la vigilanza del settore ittico, particolarmente in questo periodo in cui gli acquisti di pesce
sono rilevanti. L’operazione è stata svolta in collaborazione con il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli, coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli. Le indagini proseguono per
accertare la possibile presenza di salmonellosi nella partita di pesce.

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