Da gennaio il passaggio di mille ex dipendenti

Province: dalla Regione Toscana via al trasferimento di funzioni e personale. Risolto il caso della polizia provinciale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Giunta Regionale Toscana

FIRENZE – La Giunta regionale ha concluso oggi gli ultimi adempimenti per la riforma delle Province e il passaggio di competenze e da gennaio la Regione Toscana sarà un ente diverso. “Riuniremo la filiera di più settori ora spezzettati – ha sottolineato il presidente della Regione Enrico Rossi – e sarà una grande sfida, a vantaggio dei cittadini, e un salto di qualità”. La Regione erediterà anche parte degli uffici – stanze e dipendenti, un migliaio dei quattromila (o poco meno) che vi lavorano oggi – e gestirà, fino almeno al 2018 in attesa dell’approvazione della riforma costituzionale, anche i centri
per l’impiego con i loro sessanta sportelli e mille operatori, tra interni e esterni, sparsi sui territori. La Regione non sarà più solo un ente di legislazione e programmazione ma anche un ente che gestirà direttamente molte funzioni.

La Toscana, è stato ricordato, è stata la prima Regione a dotarsi di una legge di riordino per risolvere il nodo del riassorbimento delle funzioni e del personale delle Province. Lo ha fatto in due tempi, rispettando la scadenza del 31 ottobre. E’ stata anche la prima Regione a firmare una convenzione con il Ministero del lavoro per la gestione dei centri per l’impiego ed è stata trovata pure una soluzione per la polizia provinciale, che conta in tutta la Toscana circa 170 guardie, che non sarà sciolta e si occuperà di controlli sulla viabilità provinciale e regionale e su altre materie (sempre adesso regionali) come caccia, pesca e agricoltura. Tra le competenze di cui la Regione si occuperà vi sono la formazione, l’agricoltura e la difesa del suolo, oltre alla caccia e pesca. Avrà competenze in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell’aria e dell’ acqua.

Si occuperà ancora di inquinamento acustico ed energia, dell’osservatorio sociale e delle autorizzazioni come Aia, Vas, Via e Aia, delle aree protette e, in parte, delle sale dei centri operativi antincendio boschivo. Il Genio Civile sarà presente nei territori e competente per progettazione,
manutenzione e polizia idraulica. Quanto alle strade regionali, progettazione e realizzazione di opere strategiche saranno regionali mentre la manutenzione rimarrà alle Province. Sono 1003, ad oggi, i dipendenti che arriveranno in Regione: ne erano stati annunciati 1014 a fine ottobre, poi qualcuno ha ottenuto il trasferimento presso uffici di altri enti o dello Stato. Di questi 20 sono dirigenti. Altre funzioni passeranno invece dalle Province ai Comuni e Unioni di Comuni, come il turismo o la
forestazione. E con loro 214 dipendenti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Massimiliano Rugo

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    La Regione Toscana con la Polizia Provinciale non sembra avere risolto un granché atteso che ad oggi 11/04/2016 la Toscana a causa di ciò non ha ancora sbloccato le assunzioni della Polizia Municipale, diversamente da altre Regioni come Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto…cosa stiamo aspettando? che le graduatorie inutilmente vigenti i tutto questo periodo scadano il 31/12/2016?

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