La festa nel segno della tradizione

Natale 2015: all’insegna dello show cooking casalingo. Panettone batte Pandoro

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia, Primo piano

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Cenone e pranzo di Natale non si piegano alla crisi

Pranzo di Natale

ROMA – E’ un Natale casalingo. I preparativi del cenone del 24 dicembre e per il pranzo del 25 sono le grandi occupazioni degli italiani Si spendono in media 102 euro a famiglia per imbandire le tavole del Natale che piu’ di otto italiani su dieci (82 per cento) consumeranno a casa propria o con parenti o amici. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’  che ha elaborato la mappa regionale dei piatti tipici piu’ diffusi.

Gli italiani trascorreranno quest’anno 3,1 ore in media per la preparazione del pasto principale del Natale, con uno storico ritorno al “fai da te” casalingo che non si registrava da oltre cinquanta anni mentre appena il 9 per cento si recherà neiristoranti me il 3 per cento preferirà gli agriturismi. Un ritorno al passato determinato pero’ – sottolinea la Coldiretti – da motivazioni diverse con gli italiani, soprattutto giovani, che si gratificano ai fornelli, e la cucina e il buon cibo che si affermano tra le nuove generazioni come primarie attività di svago, relax e affermazione personale.

Lo show cooking casalingo per gli amici si afferma – sostiene la Coldiretti – come
appuntamento dei momenti di festa e trascina il boom dell’informazione legata all’enogastronomia.Una tendenza che porta ad arricchire il Natale con tocchi di
personalità o con menu tematici, ma anche a cambiare i contenuti della tavola. Il 61% – riferisce la Coldiretti – sceglierà prodotti Made in Italy e ben il 30% prodotti locali a chilometri zero. Il risultato è un cambiamento anche nei prodotti simbolo del Natale e se il panettone consumato dal 76 per cento degli italiani – sottolinea la Coldiretti – vince la tradizionale sfida con il pandoro, scelto “solo” dal 68 per cento, sulla metà delle tavole (51%) saranno serviti dolci della tradizione fatti in casa.

Il ritorno in cucina spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una tendenza elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine. Insieme a spumante e panettoni, presenti praticamente ovunque, tra i prodotti regionali più gettonati figurano l’apprezzatissimo brodo di cappone in Toscana, il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D’Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazunìelli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Nata’ nelle Marche, i buccellati in Sicilia. Ma ogni famiglia, in genere, ha il suo piatto forte. Nel segno della tradizione e dei ricordi personali, tramandati molto spesso di madre in figlia.

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Ernesto Giusti

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