Un itinerario lungo 300 chilometri

Toscana: terra di presepi. Da Lecore, dov’è fatto con il pane, a San Miniato, proiettato sulla facciata del seminario

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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Il presepe di Cigoli

Il presepe di Cigoli

FIRENZE – Andare per presepi in tutta la Toscana: da Lecore che lo ha realizzato con 2 quintali e mezzo di pane, a San Miniato dove prende l’intera facciata della storica piazza del Seminario. E’ un itinerario lungo circa 300 chilometri quello proposto da Terre di presepi, coordinamento
tra presepisti, parrocchie, enti e associazioni, che porta alla riscoperta di luoghi e borghi caratteristici che hanno un comune denominatore: il presepe artistico.

Tra le unicità segnalate quello appunto di Lecore, nella piana di Signa dove il presepe artistico di grandi dimensioni realizzato da Sauro Mari e allestito all’interno della chiesa, ha la caratteristica di essere realizzato con migliaia di scatoloni e di avere utilizzato due quintali e mezzo di pane
secco opportunamente preparato dagli abitanti del paese. Oppure a Nicosia di Calci dove due sorelle, Libera e Bruna Battaglini, da più di 30 anni, rappresentano nella piccola chiesetta sul
colle il ‘Presepio che cresce’ con personaggi realizzati a mano. A San Miniato, invece, è scenografico, in arte e murale ed è ora visibile sulle finestre della storica piazza del seminario
come complemento del Calendario dell’avvento che è stato realizzato in tutto il mese di dicembre.

L’itinerario porta anche a Usigliano di Lari, in Valdera, dove c’è l’unico Museo permanente del presepe regionale. A Porcari di Lucca è  allestita una mostra di presepi e diorami mentre Siena offre un’ampia collezione di presepi provenienti da tutto il mondo. Tavarnelle Val di Pesa propone un percorso presepiale, mentre a Castelfiorentino c’è la via dei presepi caratterizzata da oltre cinquanta rappresentazioni artistiche. E’ da record, a Cerreto Guidi, il più grande presepe all’uncinetto mai realizzato, frutto del lavoro di cinquanta donne, lungo 12 metri.

Ancora: a San Romano  occupa l’intero chiostro del convento; a Cigoli c’è quello tecnologico, mentre a Petroio il presepe meccanizzato si estende su un’intera collina. A Montignoso racconta le scene dell’intera vita di Gesù, a Montopoli è panoramico, a Convalle di Pescaglia, in provincia di Lucca, lo ha realizzato in grotta il Gruppo speleologico dell’Alta Val Freddana. All’Isolotto di Firenze, in via de’ Bassi, è meccanizzato. Ad Empoli, nell’ex ospedale San Giuseppe, viene allestito un presepe napoletano mentre presso la parrocchia di San Giovanni Evangelista c’è quello vivente. A Poggibonsi in un capannone è allestito il presepe animato dei vecchi mestieri: oltre 200 i movimenti. A Tizzana di Quarrata è nell’antica cantina della canonica ed è lungo più di 11 metri. Alla parrocchia di Traversagna a Massa e Cozzile è animato con tre fasi e dura 13 minuti. Per informazioni www.terredipresepi.blogspot.it

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