Intervista esclusiva al responsabile regionale di infrastrutture e mobilità

Trasporti, l’assessore Ceccarelli: «Terza corsia Barberino-Incisa nel 2016». E la campagna «Muoversi in Toscana» è stata un successo

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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L'assessore toscano alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli

L’assessore toscano alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, confermato nella giunta Rossi bis

FIRENZE – Non solo gli auguri di rito. Per l’assessore toscano a Infrastrutture, mobilità e urbanistica, Vincenzo Ceccarelli (campione di preferenze con oltre 17 mila voti alle elezioni regionali della scorsa primavera), i giorni sotto Natale sono anche un momento utile per fare il punto della situazione su mobilità, servizi e strategie per il futuro della Toscana.

Mercoledì 23 dicembre è stata inaugurata dopo un’attesa di oltre trent’anni la Variante di valico dell’A1 tra Firenze e Bologna, nel tratto Barberino-Sasso Marconi: in Toscana però ci sono altre infrastrutture viarie che occorre completare e che da troppo tempo attendono la fine dei lavori

La Variante è un fatto storico. E’ importante per la Toscana ma ha una dimensione nazionale: collega il Nord con il Sud del Paese. Detto questo, stiamo lavorando senza sosta per portare a termine altre strutture di dimensione sovra regionale fondamentali: penso in particolare alla Terza Corsia dell’Autosole, nei tratti Barberino-Firenze Nord e Firenze Sud-Incisa. La Via (valutazione di impatto ambientale) è già stata completata e nei prossimi mesi del 2016 l’obiettivo è realizzare definitivamente l’opera. Un traguardo decisivo anche per la riduzione delle emissioni inquinanti dovute al traffico autostradale.

E per quanto riguarda i collegamenti con la costa?

Si va avanti simultaneamente su più fronti: c’è la Tirrenica, per la quale sta arrivando il progetto per il tratto da Fonteblanda a Capalbio, e c’è la Firenze-Mare da adeguare e ammodernare, per la quale faremo sparire il semaforo che a Firenze si trova davanti chiunque voglia imboccarla all’altezza dell’aeroporto. C’è poi la Due Mari: col prossimo anno saranno appaltati il lotto 4 e il lotto 9, già finanziati. Come vede sono tutte infrastrutture strategiche a lungo attese e sono convinto che il 2016 sarà in questo senso un anno di svolta. Anche perché questa rete viaria regionale e sovra regionale è concepita per diventare il retroterra di comunicazione con lo sviluppo dei porti che stiamo attuando: il rafforzamento di quello di Livorno, la riqualificazione di quello di Piombino e gli interventi a Carrara. A tutto questo fa gioco anche il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca.

Ecco, veniamo ai treni: che cosa riserverà il nuovo anno ai pendolari toscani, che da un lato possono beneficiare, ad esempio, del provvedimento che proroga la scadenza dei tesserini Isee-tpl, dall’altro viaggiano a volte su convogli dove va a fuoco il locomotore, come è accaduto nei giorni scorsi a Ponte a Elsa?

Ai pendolari non voglio fare né annunci né promesse dal sapore propagandistico. Metto in fila i fatti per dire loro di avere fiducia: intanto come Regione Toscana non abbiamo ridotto i servizi. E ciò malgrado i tagli statali che sono stati rilevanti in questi anni di crisi. Poi ricordo che abbiamo fatto tornare operative tre linee che erano ferme: la Porrettana, la Siena-Grosseto e la Cecina-Saline. Abbiamo 150 nuove carrozze di Vivaldo e stiamo rinovando tutto il parco locomotori, con nuovi Swing. Inoltre usufruiamo di un contratto-ponte che ci assegna 169 milioni di euro da investire e che spalmiano su 5 anni per migliorare le reti ferroviarie e acquistare nuovi treni. Nel 2016 partirà il primo lotto di lavori per il raddoppio della Pistoia-Lucca nel tratto Pistoia-Montecatini.

Tuttavia le tariffe di biglietti e abbonamenti sono aumentate

Sì, ma come abbiamo spiegato, si tratta di aumenti che, se è vero non si verificavano dal 2011, sono mediamente inferiori al 3% netto e, soprattutto, erano indispensabili per un motivo semplice ma brutale: garantire gli equilibri fra costi e ricavi per non essere penalizzati e perdere il 10% del fondo nazionale a noi assegnato, una cifra non lontana dai 20 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli aeroporti, i passeggeri di Firenze e Pisa aumentano ma non mancano le preoccupazioni, soprattutto a Pisa, per la convinzione che il capoluogo possa «scippare» progressivamente traffico al Galilei, anche quello low cost di compagnie come Ryanair

Fra il Vespucci e il Galilei, ora che c’è Toscana Aeroporti la società di gestione unica dei due scali, non deve esserci concorrenza, cosa che prima c’era, ma sinergia e diversa specializzazione: a Firenze il traffico business e turismo con i principali hub d’Europa, a Pisa i voli intercontinentali, low cost e cargo. La direzione di marcia è questa e non si torna indietro. I due scali insieme vanno più forte, e ci hanno consentito di rientrare fra i primi sistemi aeroportuali strategici d’Italia.

Col servizio Muoversi in Toscana è arrivata la nuova app che consente a tutti di monitorare in tempo reale il traffico sulle arterie di comunicazione della regione. Che riscontri avete dai cittadini?

E’ ancora troppo presto per dirlo compiutamente, la campagna è da poco cominciata. Ma noi stiamo espandendo il più possibile i servizi di informazione e comunicazione multimediale e interattiva via Internet su smartphone, oltreché su tutti gli altri supporti. Ci teniamo molto: è fondamentale, ad esempio, per un passeggero, se il treno resta fermo all’improvviso, sapere cosa sta accadendo e perché. Le dico solo questo: una app come Muoversi in Toscana è unica in Italia nel suo genere, non ce l’ha nessuna altra regione. In ogni caso quella che è cominciata quest’anno sarà da tutti i punti di vista una legislatura di svolta: abbiamo la possibilità di creare una Toscana sempre più importante e attrattiva in Italia e nel Mediterraneo.

 

 

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Domenico Coviello

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