L'analisi di un centro di ricerca inglese gela Renzi

Economia, l’Italia rischia di uscire dal G8: è il Paese con la crescita più lenta

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Ultimi vertice del G7 (esclusa la Russia)

Ultimo vertice del G7 (era esclusa la Russia)

LONDRA – L’Italia al rallentatore rischia di uscire dal G7 – G8 ( il numero dipende dalla presenza altalenante della Russia) delle maggiori potenze al mondo. Il nostro paese, ora ottava economia globale, scivolerà in 13esima posizione entro il 2030. Anche la Francia rischia, e potrebbe scendere dall’attuale quinto posto fra le economie globali al nono. La Cina supererà gli Stati Uniti. E la Gran Bretagna (che per sua fortuna è fuori dall’euro, ma non dall’Ue, traendone tutti i vantaggi) si appresta a diventare la quarta al mondo. A scattare la fotografia dell’economia mondiale nel prossimo decennio è uno studio del Center for Economics Business and Research inglese.

CRESCITA ZERO – Nonostante l’ottimismo e i proclami di Matteo Renzi a pesare sull’Italia è la crescita piatta, che la rende l’economia con la crescita più lenta fra i paesi avanzati. L’Italia ha inoltre il secondo debito più alto nell’area euro, al 132% del pil, dopo la Grecia. La Francia non si trova in una posizione migliore. «La velocità delle riforme economiche è troppo lenta» afferma lo studio, sottolineando che un’eventuale uscita di Francia e Italia dal G8 avrebbe delle implicazioni geopolitiche. Secondo il Center for Economics Business and Research, le cinque maggiori economie al mondo dopo il 2030 saranno Cina in prima posizione, seguita da Stati Uniti, India, Gran Bretagna e Brasile.

CINA – Il recente rallentamento della crescita cinese farà slittare al 2029 il grande sorpasso degli Stati Uniti in termini di pil nominale. Un sorpasso che era inizialmente atteso per il 2025. Sulla classifica pesano però rischi politici.

La corsa della Gran Bretagna potrebbe essere bruscamente bloccata da un’uscita dall’Unione Europea. La ‘Brexit avrebbe un impatto pesante e si tradurrebbe in una crescita più lenta. L’afflusso dei migranti, invece, aiuterà la Germania a mantenere la sua forza. «I migranti faranno aumentare i profitti, rallenteranno la crescita dei salari e allevieranno la mancanza di talenti».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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