La polemica

Firenze, i cronisti toscani criticano Renzi: «Dei giornalisti sfruttati non si è mai accorto»

di Redazione - - Cronaca

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Oggi si è votato anche per l'Ordine dei giornalisti

Oggi si è votato anche per l’Ordine dei giornalisti

FIRENZE – «Secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in Italia non esistono giornalisti sfruttati. ‘Non credo che ci sia schiavitù o barbarie’, ha detto nel corso della conferenza stampa di fine anno. Eppure nella sola città di cui è stato sindaco per quattro anni, Firenze, sono attive numerose decine di cronisti precari malcontrattualizzati o non contrattualizzati affatto».

Così in una nota il Gruppo cronisti toscani, gruppo di specializzazione della Associazione stampa toscana. «Giornalisti – prosegue il comunicato dei cronisti – talvolta nemmeno iscritti all’Ordine dei Giornalisti, quello da ‘abolire anche domattina’, sempre secondo il Presidente del Consiglio, che guadagnano, quando va bene, poche centinaia di euro al mese lavorando quotidianamente molte ore al giorno».

«Alcuni di questi – dice ancora il Gruppo cronisti toscani – Renzi ha avuto modo di incontrarli personalmente, durante le tante conferenze che teneva in Palazzo Vecchio. All’ex sindaco attualmente premier occorrono forse robusti occhiali per riuscire a scorgere il problema, di fatto macroscopico, del caporalato nel giornalismo italiano?».

«Già diversi anni fa, infatti – proseguono i cronisti – la ‘miopia’ di Renzi rispetto alla piaga dello sfruttamento giornalistico era molto accentuata. Nel 2011 l’allora sindaco non si presentò neanche, pur invitato, a portare i saluti della città ad oltre 400 giornalisti precari riuniti da tutta Italia per scrivere il primo documento deontologico, la Carta di Firenze, per affrontare il tema della lotta alla precarietà. Tutta le istituzioni cittadine e regionali si mobilitarono per l’evento, compresi il cardinale e l’imam. Renzi, invece, rifiutò persino di ricevere una delegazione di cronisti precari andata a visitarlo in Palazzo Vecchio».

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