Si riducono gli incentivi

Lavoro: nel 2016 il bonus per le assunzioni si dimezza. Nessuna sanzione per chi regolarizza i co.co.pro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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ROMA – Il 31 dicembre 2015 scade il superbonus contributivo da oltre 8mila euro per chi assumeva un dipendente a tempo indeterminato, e con le nuove regole da Capodanno lo sgravio contributivo si riduce in modo molto significativo. Dall’esonero totale per ben tre anni dal pagamento dei contributi (con un tetto massimo però di 8.060 euro annui), il bonus – che adesso durerà solo per un biennio – scende al 40% della contribuzione dovuta, con un tetto massimo di 3.250 euro l’anno.

ASSUNTI – La misura riguarda anche dirigenti, soci di cooperative se subordinati, somministrati, assunti in part time e job sharing. Non vale invece per l’assunzione di collaboratrici domestiche, apprendisti e lavoratori intermittenti. Per far scattare il bonus l’azienda dovrà aver rispettato leggi e contratti ed essere in regola con i contributi. Niente incentivo se il lavoratore da assumere a «tutele crescenti» ha già lavorato nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore della legge con lo stesso datore di lavoro o società collegate e controllate. Il bonus può essere utilizzato anche dai datori di lavoro che vogliano regolarizzare dei collaboratori, sia «coordinati e continuativi» che a «progetto».

COLLABORATORI – Il datore di lavoro che trasforma «a tutele crescenti» il «collaboratore» ha un super vantaggio aggiuntivo: potrà godere dell’estinzione di tutti gli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali legati alla passata scorretta qualificazione del lavoratore. L’ex collaboratore avrà un contratto «a tutele crescenti», ma dovrà firmare una lettera in cui accetta di rinunciare a tutti i suoi diritti maturati in passato.

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Camillo Cipriani

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