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Brindisi di Capodanno 2016, spumante italiano al top nel mondo: salteranno 52 milioni di tappi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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spumanteROMA – E’ record storico per lo spumante italiano: secondo la Coldiretti, si stima che questa notte salteranno circa 52 milioni di tappi di spumante Made in Italy con consumi in ripresa del 4%.

MILIONI DI BOTTIGLIE – Le bottiglie già pronte per il brindisi al nuovo anno saranno circa 242 milioni tra Italia e paesi esteri. Se all’estero, sottolinea la Coldiretti, salgono a 190 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate con un balzo del 13% nelle bottiglie esportate, in Italia si è di fronte ad una storica inversione di tendenza dopo sette anni di progressive riduzioni.

CHAMPAGNE K.O. – Ben l’86% gli italiani non rinuncia allo spumante mentre – continua la Coldiretti – appena il 14% sceglie lo champagne. A prevalere tra le bollicine italiane sono quelle ottenute con il metodo charmat che rappresentano circa il 95% della produzione e il resto con il metodo classico che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che puo’ durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. Nella classifica delle bollicine italiane piu’ consumate nel mondo ci sono il Prosecco, l’Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese.

COTECHINO E ZAMPONE – Se lo spumante è il prodotto irrinunciabile del cenone di Capodanno quest’anno molto gettonati sono tornati ad essere il cotechino o lo zampone che vengono gustati a tavola da oltre due italiani su tre (67%) spesso in accoppiata con le lenticchie (80%). Sul 59% delle tavole ci sarà l’uva, ma il segno di una maggiore attenzione al fare economia e alla sobrietà dei comportamenti viene anche dal fatto che le ostriche rimangono un must per appena il 13% degli italiani, sebbene il 58% non rinunci al salmone.

95 EURO A FAMIGLIA – Sulle tavole della notte di San Silvestro, conclude la Coldiretti, si prevede che saranno serviti piatti per un totale di 95 euro a famiglia, il 25% in più dello scorso anno anche perché gli italiani quest’anno sembrano preferire una buona cena piuttosto che uscire nelle piazze, al cinema, a teatro, nei concerti o nelle discoteche.

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Camillo Cipriani

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