Dopo il fallimento della sperimentazione

Carta d’identità elettronica: si riparte con un nuovo modello

di Redazione - - Cronaca, Economia

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un vecchio modello sperimentale

ROMA  – Avrà le impronte digitali e anche la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. Sono le principali caratteristiche della nuova Carta d’identità elettronica, progetto atteso in Italia da quasi venti anni.

Il ministero dell’Interno ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, di concerto con ministeri P.A. ed Economia. Dopo tanti «stop and go» sono state quindi messe a punto le procedure per l’implementazione definitiva di un’operazione che era stata ideata nel 1997, aveva registrato varie sperimentazioni e anche il rilascio di alcune carte d’identità elettroniche.

Ma il progetto non è mai realmente decollato e così si è pensato a un documento digitale unico, con l’incorporazione della tessera sanitaria. Poi, però, anche questo si è fermato e il Governo Renzi ha deciso di ripartire con una nuova Carta, stanziando nel decreto sugli Enti locali della scorsa estate anche delle risorse ad hoc.

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