La decisione dell'ultim'ora

Notte di Capodanno 2016, allarme attentati: Bruxelles cancella le feste in piazza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Bruxelles

Bruxelles, la Grand Place

BRUXELLES – Yvan Mayeur, sindaco di Bruxelles, la capitale del Belgio, ha deciso di annullare lo spettacolo di fuochi d’artificio e le feste in piazza in programma per la notte di Capodanno a causa della minaccia di un attentato terrorista.

MINACCE – La decisione del primo cittadino è arrivata ieri, 30 dicembre, in serata, dopo un lungo confronto con il ministro dell’Interno, Jan Jambon. Il Premier belga Charles Michel ha definito «giusta, sulla base delle informazioni ricevute» questa decisione, che è stata presa all’indomani dell’arresto di due sospetti terroristi jihadisti che sarebbero stati pronti a colpire proprio durante le feste, in particolare a fine anno nella Grand Place, la meravigliosa piazza-simbolo di Bruxelles, che è anche patrimonio dell’umanità Unesco. Le autorità hanno dunque ritenuto insufficienti le garanzie offerte dai controlli previsti a tutti i varchi di accesso alla piazza. L’anno scorso, le feste di piazza a Bruxelles fecero registrare la partecipazione di circa 100 mila persone.

UN FERMO – Il quotidiano parigino «Le monde» ha diffuso intanto alcune indiscrezioni sugli attentati di Parigi, in base alle quali gli attacchi del 13 novembre sarebbero stati coordinati via sms dal Belgio. Dal canto suo la polizia belga ha effettuato due perquisizioni e ha fermato un giovane a Molenbeek, il quartiere di Bruxelles a più alta concentrazione di giovani islamici potenzialmente radicalizzati. Secondo alcuni media, l’uomo fermato sarebbe un amico dei fratelli Abedslam: uno morto, e l’altro scappato dopo gli attentati di Parigi.

FOREIGN FIGHTERS – In tutto il Belgio si dà la caccia a quattro cosiddetti foreign fighters, cioè combattenti per la causa di Daesh (Isis) provenienti da paesi stranieri al Medio Oriente, partiti nei mesi scorsi per combattere in Siria e poi scomparsi dai radar degli inquirenti. Gli agenti hanno diffuso i loro identikit, visto che già in passato erano conosciuti alle autorità come esponenti di un gruppo oggi disciolto: Sharia4Belgium.

USA – Ma è massima allerta anche negli Stati Uniti d’America. La Cnn ha rivelato l’esistenza di minacce di attacchi jihadisti nelle tre principali metropoli americane: New York, Los Angeles e Washington. I vertici dell’Fbi hanno informato il presidente Barack Obama, prima della sua partenza per le vacanze alle Hawaii. Il livello di sicurezza per la fine dell’anno è stato elevato al massimo livello come avvenne per lo scorso 4 luglio, festa dell’indipendenza, quando l’Fbi mise in guardia dalle minacce di un possibile attacco e arrestò in maniera preventiva una decina di persone sospettate di simpatizzare per i jihadisti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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