Positivo debutto per le vendite di fine stagione secondo Confesercenti

Toscana, saldi al via: code ai negozi, e in autostrada agli outlet di Barberino e Valdichiana

di Redazione - - Primo piano

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Saldi invernali: è polemica

Saldi invernali: buono l’avvio in Toscana

FIRENZE – Buon avvio delle vendite di fine stagione in Toscana, martedì  5 gennaio, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, a +5% sul 2015, stando ai dati di Confesercenti. Buona l’affluenza, con code in parecchi casi, di fronte ai negozi di Firenze, Siena, Prato e delle altre principali città. E non sono mancate anche le code automobilistiche sugli snodi stradali, specie in avvicinamento ai grandi outlet, come a Barberino di Mugello (dove i consumatori sono stati oggi il 15% in più di un anno fa) e a Valdichiana.

«Secondo i primi dati elaborati in un rapido sondaggio fatto stamani da Confesercenti Toscana sull’avvio dei saldi – ha commentato Nico Gronchi presidente regionale Confesercenti – il decollo è positivo un po’ ovunque anche se occorreranno alcuni giorni per valutarne la consistenza».

Peraltro la crisi dei consumi che andava avanti dal 2008 con una flessione complessiva in 7 anni del 23-25 %, in queste festività natalizie ha registrato dati che gradualmente si stanno assestando. Insomma se pur in un andamento non omogeneo tra le varie aree della Toscana i dati rilevati nelle festività natalizie sono complessivamente con il segno positivo. Bene nelle città d’arte, anche nell’abbigliamento. Firenze e Siena in testa grazie anche a un flusso di turisti in netto aumento (+5%). Meno bene nel livornese e nel grossetano e in alcune zone interne della regione.

Saldi, code all'outlet di Barberino

Saldi, code all’outlet di Barberino

«I dati che abbiamo sottomano, segnano un risultato positivo nel comparto alimentare – spiega Gronchi -: la tradizione del Natale in famiglia o al ristorante ha contribuito a una crescita dei consumi del 2,1%. Ma segnali positivi provengono anche dalle imprese del settore moda e calzature». Nel periodo natalizio – aggiunge Gronchi – «sono rimaste al palo, purtroppo a causa del caldo anomalo di questo dicembre, le vendite dei capi pesanti, soprattutto, cappotti, piumini, giacconi e giacche».

E’ proprio su tale tipologia di prodotti, soprattutto il piumino, che ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio boom, che si concentreranno le attenzioni di parecchi consumatori ora con i saldi. Tra gli operatori c’è dunque l’aspettativa di un incremento delle vendite attorno al 3-4 %, ma solo alla fine del prossimo weekend potremmo delinearne l’andamento effettivo.

La percentuale media dello sconto praticato nei primi giorni di saldi si aggirerà, come sempre, intorno al 30%, per arrivare ad un 50% in seguito quando però verranno a mancare alcune taglie. I saldi invernali incidono per circa il 20% sul fatturato medio delle aziende del settore. I saldi dureranno 60 giorni e la previsione di spesa per nucleo famigliare è di circa 220 euro.

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