Il riconoscimento della Fondazione Wallenberg

Firenze: diventa ‘House of life’ il Convento delle Suore di Maria SS. Addolorata. Nel ’43 salvò 12 bambine ebree

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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Birkenau, in una teca di vetro posate e oggetti sottratti dai nazisti ai deportati appenna arrivati al campo

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FIRENZE – Il Convento delle Suore serve di Maria SS. Addolorata, a Firenze, è stato identificato come ‘House of life’ dalla Fondazione internazionale Raoul Wallenberg per aver nascosto 12 bambine ebree perseguitate durante la II Guerra mondiale. Mercoledì 13 gennaio nella Casa generalizia dell’Istituto, in via Faentina 195, sarà svelata la targa ricordo.  Nell’autunno del 1943 la Superiora generale della congregazione, madre Maddalena Cei (dichiarata nel 1998 Giusta fra le nazioni), rispondendo all’appello del cardina Elia Dalla Costa, ospitò e nascose fra le educande, 12
bambine ebree provenienti dalla Polonia, dal Belgio e dalla Francia.

Alla fine della guerra quasi tutte ritrovarono genitori o parenti. Sara e Michal Nissenbaum, che in convento presero il nome di Odette e Michelina Laurent, invece avevano perso tutta la famiglia e il tribunale dei Minori ne affidò la patria potestà al rabbino capo di Firenze. Proprio loro, anni dopo, vollero ricordare il periodo trascorso nel convento e suor Maddalena venne riconosciuta Giusta tra le nazioni. Ora il riconoscimento al Convento della Fondazione Wallenberg, organizzazione non-profit, non governativa, intitolata al diplomatico svedese che salvò la vita di migliaia
di ebrei e altri perseguitati. La Fondazione ha come scopo quello di sviluppare programmi educativi e campagne di sensibilizzazione basati sui valori della solidarietà e del coraggio civico che animarono chi salvò tante persone dall’Olocausto.

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