La Cgil chiuede di attivare una Cabina di regia

Piombino: Aferpi (Ex Lucchini) darà inizio ai lavori. cinque milioni per tredici cantieri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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Lo stabilimento Aferpi (ex Lucchini)

Lo stabilimento Aferpi (ex Lucchini)

FIRENZE – “Eppur si muove, disse Galileo Galilei. La macchina si sta muovendo, a piccoli passi perché è una macchina gigantesca: cinque milioni per tredici cantieri e conseguenti posti di lavoro, un crono programma elaborato da Aferpi, quindi dal privato, che intende iniziare i lavori per far spazio alle sue nuove attività, oltre la siderurgia”. Così Mirko Lami della segreteria regionale della Cgil a proposito dei progetti del polo di Piombino, secondo il quale “sarà ora certamente interessante sentire i progetti che Aferpi illustrerà nella riunione al Mise tra pochi giorni. Credo però che sia ormai giunta l’ora di attivare la famosa cabina di regia, un grande strumento previsto dall’Accordo di Programma. Come prevede l’articolo 17 dell’AdP è giunto il momento di dare gambe e far camminare il Comitato esecutivo per l’attuazione del programma, dove tutti i soggetti, discutono, elaborano, approvano il crono programma che oltre a monitorare le fasi relative alla parte privata, vanno ad evidenziare pure tutti gli aspetti relativi alla parte pubblica”.

“Non vedrei male – dice Lami – se tale comitato esecutivo, coordinato dalla Regione Toscana, fino ad oggi in stand-by per l’attesa del crono programma aziendale, oltre ad avere la sua sede naturale presso il Mise, fosse presente pure sul territorio, con i soggetti previsti, Regione, Comune, Autorità Portuale, e Organizzazioni Sindacali, che definiscano l’andamento e le fasi di risanamento, bonifica e reinsediamenti industriali, formazione e riqualificazione dei lavoratori. Al comitato esecutivo anche il compito di controllo, in una visione generale, per la qualità del lavoro, per la necessaria condivisione e per evitare che tale mole imponente di investimenti pubblici e privati possano attrarre attori ben poco interessati alla sicurezza e alla legalità”. “La parola d’ordine ‘Piombino non deve chiudere’, grazie all’impegno ed alle mobilitazioni dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali, sta diventando realtà. Con il tempo – conclude Lami – tutti ritorneranno al lavoro lasciando l’assistenza degli ammortizzatori sociali”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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