Chiusa la mostra delle foto della Polizia in Palazzo Vecchio

Immigrazione: per il Capo della polizia si può riformare il reato di clandestinità. Ma occorrono norme dissuasive

di Sergio Tinti - - Cronaca, Economia, Politica

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FIRENZE – Giornata fiorentina per il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, oggi, 10 gennaio, in Palazzo Vecchio per la chiusura dell’esposizione che dalla vigilia di Natale ospitava gli scatti di Massimo Sestini, straordinario fotoreporter, per il calendario 2016 della Polizia di Stato. Al suo fianco il sindaco Dario Nardella, il Prefetto Alessio Giuffrida, il questore Raffaele Micillo e Francesco Trozzi, dirigente della Polaria dai cui elicotteri Sestini ha realizzato gli scatti.

CLANDESTINITÀ – Ma prima della rassegna della Mostra il prefetto Pansa ha dovuto rispondere al fuoco di fila dei giornalisti che lo hanno interrogato sul tema del giorno, il reato di clandestinità. Questa la risposta di Pansa:”Probabilmente è preferibile che venga riformato con un meccanismo che renda più agevole la gestione degli immigrati quando transitano per i nostri confini in maniera illegale”. “Il problema reale” del reato di clandestinità “è dato dal fatto che intasa l’attività delle procure. Questo è il problema principale. Però in questo momento è anche indispensabile – ha aggiunto Pansa – che il nostro Paese lanci qualche segnale dissuasivo per far capire che noi gestiamo il fenomeno dell’immigrazione con umanità, con correttezza, con rispetto delle regole nazionali e internazionali, ma lo gestiamo con grande rigore. Quindi c’è l’opportunità di comunicare un po’ meglio questa trasformazione di questa norma che sicuramente è molto  importante ai fini della percezione della sicurezza”. Riferendosi infine a recenti episodi Pansa ha affermato che “L’episodio di Colonia onestamente mi preoccupa solo per il rischio emulazione”, mentre l’allarme di Anonymous :”Mi sembra una grande bufala”.

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Tappa finale, lo studio del Sindaco dove il prefetto Pansa – il cui mandato scadrà a giugno prossimo per raggiunti limiti di età- ha posto la sua firma sul Libro d’Onore.

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana
sergio.tinti@firenzepost.it

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