Due i nuovi padiglioni da realizzare: Imperiale e Bellavista, oltre alla ricostruzione del Cavaniglia

Firenze, Pitti Uomo 2016: Fortezza da Basso, nuovo look grazie a 142 milioni di euro

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Pitti Uomo 2016, al via l'edizione numero 89

Pitti Uomo 2016, al via l’edizione numero 89

FIRENZE – Demolizione e ricostruzione del padiglione Cavaniglia e realizzazione dei due nuovi padiglioni Imperiale e Bellavista per rilanciare la Fortezza da Basso come polo espositivo internazionale. Sono gli elementi del progetto complessivo da 142 milioni di euro per il recupero della struttura illustrati martedì 12 gennaio in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella in occasione dell’apertura dell’89ª edizione di Pitti Uomo.

Presenti, tra gli altri, il ministro dei Beni e delle Attività culturali e turismo Dario Franceschini, il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente del Centro di Firenze per la Moda italiana Andrea Cavicchi, il presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto e il presidente di Smi – Sistema Moda Italia Claudio Marenzi.

«Il 2016 è l’anno in cui inizieranno i lavori – ha spiegato Nardella -. I tempi sono stretti, dobbiamo fare presto perché siamo consapevoli che il futuro della moda a Firenze non è solo un obiettivo dei fiorentini ma di tutta Italia». Gli interventi progettati riguardano la sostituzione del padiglione Cavaniglia con una nuova struttura espositiva congressuale capace di accogliere fino a 5 mila visitatori, la rifunzionalizzazione strutturale, impiantistica ed energetica del padiglione Spadolini per conservare l’enorme potenzialità espositiva di circa 27 mila metri quadrati, la realizzazione di un nuovo padiglione espositivo (il Bellavista), il recupero e l’implementazione del padiglione Imperiale e del padiglione Ronda.

«Mi sento qua più come ministro del turismo che come ministro della cultura – ha detto Dario Franceschini -: la moda italiana è una delle grandi carte della credibilità italiana nel mondo. Investire sulla moda e sulla capitale della moda come Firenze è un dovere del ministro della cultura».

Dal canto suo il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato che «Pitti immagine Uomo è la manifestazione più importante del mondo nel settore moda. E se la Toscana ha tenuto nella crisi, la moda è stata un settore decisivo. Se qui la crisi si è sentita meno, la moda ha svolto una funzione importantissima». «La moda può svolgere una funzione per scommettere su un’idea di libertà nuova di cui Firenze, l’Italia e l’Europa – ha aggiunto Rossi – hanno bisogno. Si dice poi che la moda rompe gli schemi di genere: penso che la moda possa dare un contributo alla pace perché non è solo un fatto economico ma qualcosa di molto di più».

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