La scientifica al lavoro per 10 ore nella casa di via Santa Monaca

Firenze, americana uccisa: il sospettato sarebbe un africano. Droga e sesso nella notte dell’omicidio?

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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americana uccisaFIRENZE – In questura ne sono quasi certi: il caso dell’omicidio di Ashley Olsen sarebbe davvero a una svolta.  La persona sospettata di averla uccisa, strangolandola nella sua casa, sarebbe un africano, già conosciuto nell’ambiente della droga. L’incontro con Ashley potrebbe essere legato a questo aspetto avendo poi anche uno sviluppo di tipo erotico. Nel caso ci sia stato un rapporto sessuale, al momento l’autopsia non ha chiarito se sia stato consenziente. L’assassino ha strangolato Ashley usando un cavo o qualcosa di simile. Ulteriori passi delle indagini saranno legati anche a risposte di carattere scientifico.

La polizia scientifica, infatti ha lavorato per circa 10 ore nella casa della ragazza uccisa per proseguire il sopralluogo iniziato subito dopo la scoperta del cadavere, sabato scorso. La raccolta di tracce e indizi si è protratta per tutta la giornata. Gli investigatori hanno anche usato la tecnica del cosiddetto ‘luminol’, che consente di trovare tracce sovrapposte, non visibili ad occhio nudo. Hanno scattato foto e girato video. Dopo alcune ore, gli agenti hanno portato nell’abitazione anche macchinari per la rilevazione delle impronte digitali con la tecnica del cianoacrilato. Fra gli oggetti che sono stati sequestrati ci sono cavetti di computer, abiti, lenzuola e materiale cartaceo.

L’uomo all’attenzione degli inquirenti non sarebbe un amico di Ashley, ma una persona che aveva già avuto modo di frequentarla. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su di lui incrociando testimonianze e i video delle telecamere di sorveglianza. Resta fermo quanto emerso nei giorni successivi all’omicidio: l’alibi del fidanzato della donna, Federico Fiorentini, pittore di 42 anni, è stato riscontrato e sarebbe solido. La trentacinquenne ha incontrato l’assassino nella notte fra giovedì e venerdì, dopo aver lasciato il Montecarla, locale che si trova a poche centinaia di metri da casa sua. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire cosa sia successo nella casa.

Il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, non ha voluto rispondere a una domanda sulla presenza di droga nell’abitazione. Mentre il fatto che il cadavere fosse nudo lascia pensare che potrebbe essere stato un approccio erotico: nel caso, perlomeno inizialmente, sarebbe stato consensuale, visto che Ashely non avrebbe lottato con l’assassino. Si aspettano ora i risultati di altri accertamenti disposti sui campioni prelevati durante l’autopsia per chiarire se vi sia poi stato un abuso. I funerali dovrebbero svolgersi a giorni: la procura ha infatti messo la salma a disposizione della famiglia. Intanto, continua il pellegrinaggio davanti alla casa della giovane uccisa. Un’amica ha lasciato un bottiglia di vino, con una scritta: «Cara Ashley non dimenticheremo mai il tuo sorriso spettacolare e il tuo buon umore contagioso. Santo Spirito ti ricorderà sempre e splenderai tra noi. L’amore non muore mai».

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