incredibile impudenza delle autorità indiane

New Delhi, Marò: il governatore del Keralah che Massimiliano Latorre ritorni in India. Ma la Corte suprema proroga il permesso al 30 aprile

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Massimiliano Latorre

Massimiliano Latorre

NEW DELHI – “Chiederemo oggi al primo ministro Narendra Modi di far tornare in India il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nei tempi previsti dalla sua licenza”: Lo ha dichiarato il ‘chief minister’ (governatore) dello Stato meridionale del Kerala, Oommen Chandy. Interpellato sulle dichiarazioni del presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre secondo cui il fuciliere italiano non tornerà a New Delhi, Chandy ha sottolineato che Modi “deve intervenire in modo deciso”. “I marò italiani – ha aggiunto Chandy – hanno commesso un crimine in territorio indiano e quindi devono rispondere alle leggi indiane. Oggi stesso il Kerala chiederà al premier Modi di riportare il militare italiano in India”. L’incidente che ha coinvolto la petroliera italiana Enrica Lexie su cui viaggiava un team di sei fucilieri di Marina, e che riguarda la morte di due pescatori indiani è avvenuto a 20,5 miglia nautiche al largo delle coste del Kerala.

In un primo tempo le autorità keralesi hanno processato per questo i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ma successivamente la Corte Suprema ha stabilito che il Kerala non aveva i poteri per farlo ed ha trasferito il procedimento a New Delhi.

AGGIORNAMENTO 11,45: La Corte Suprema indiana si è riunita oggi 13 gennaio e ha aggiornato al 13 aprile la nuova udienza sul caso dei marò. Ha prolungato la permanenza in Italia del fuciliere di Marina, Massimiliano Latorre fino al 30 aprile. La Corte ha anche chiesto al governo indiano chiarimenti sui tempi di durata del lavoro del tribunale del mare.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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