Ai domiciliari

Prato, immigrazione cinese: in arresto due poliziotti accusati di corruzione

di Redazione - - Cronaca

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gdf-cinesi-grandePRATO – Si sarebbero fatti pagare somme di denaro da immigrati cinesi per dare loro documenti utili a ottenere il permesso di soggiorno. Per questo due agenti della polizia in servizio a Prato, marito e moglie di 48 e 50 anni, sono stati arrestati oggi 13 gennaio nell’ambito di un’indagine della Procura che riguarda la corruzione.

Entrambi sono ai domiciliari: secondo l’accusa, avrebbero fornito documentazione utile ad ottenere permessi di soggiorno a coloro che non ne avevano diritto. La donna lavora all’ufficio Immigrazione, l’uomo alla Digos.

Nel periodo di monitoraggio della Squadra mobile – cinque mesi di indagine – diverse decine di permessi sarebbero stati elargiti a cittadini cinesi dietro il pagamento di denaro. Lo scambio di denaro avveniva per tramite di una intermediaria, un’imprenditrice cinese di 52 anni che avrebbe corrisposto alla coppia regalie per il rilascio di permessi di soggiorno. Anche l’orientale è agli arresti domiciliari. Tutti sono indagati per corruzione continuata e aggravata.

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