Consultazione straordinaria fra gli iscritti

Susanna Camusso: la Cgil lancia uno statuto dei lavoratori alternativo al Jobs Act. E attacca Renzi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
Renzi Camusso

Renzi Camusso

BOLOGNA – La Cgil lancia la nascita di un nuovo statuto dei lavoratori, e parte con la consultazione straordinaria degli iscritti della Cgil, iniziata oggi 14 gennaio con l’attivo dei delegati della Cgil Emilia Romagna a Bologna. Secondo Camusso il nuovo statuto non riguarderà solo una cancellazione “del Jobs Act, poiché ce ne sono un tot di norme” emanate in passato sul lavoro da rivedere “mica solo quelle” contenute nel Jobs Act. A giudizio di Camusso, infatti, “siamo passati dall’essere il Paese del diritto ad usare il diritto commerciale al posto delle leggi”. Rivolgendosi alla platea il segretario generale della Cgil non nasconde anche gli errori compiuti, in passato, dal sindacato. “Sicuramente noi siamo fuori moda: abbiamo fatto una discussione e abbiamo capito gli errori che abbiamo fatto. Sappiamo di averne fatti ma c’è un signore a Palazzo Chigi che dice spesso ‘dove era il sindacato?’. Io chiedo anche dove erano i parlamentari, i politici per le leggi che hanno fatto. Noi siamo stati distratti, abbiamo pensato che la precarietà sarebbe stata un fenomeno transitorio”. Guardando al futuro e alla proposta di un nuovo statuto dei lavoratori, Camusso ha concluso sottolineando che “se stiamo uniti la storia un regalo ce lo fa: insieme siamo riusciti a cambiare il mondo e, quindi possiamo riprovarci”.

“Per la prima volta facciamo una consultazione straordinaria perche’ sentiamo un gran bisogno di cominciare a partecipare in un Paese che parla solo per ‘cinguetii’ e proclami del monarca invece di essere luogo di partecipazione”: cosi’ il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in occasione dell’apertura a Bologna della campagna per la consultazione straordinaria sulla proposta del nuovo Statuto dei lavoratori. Secondo il leader della Cgil occorre la “capacita’ di interloquire con chi non si sente ancora rappresentato dal mondo del lavoro. Rimaniamo convinti che il mondo non cambia se non c’e’ la partecipazione delle persone”.

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.