La rivendicazione di Al Qaida

Burkina Faso: attacco terroristico all’hotel degli occidentali. Vittime e ostaggi

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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L'hotel Splendid di Ouanadoudou in fiamme dopo l'attacco rivendicato da Al Qaida

L’hotel Splendid di Ouagadougou in fiamme dopo l’attacco rivendicato da Al Qaida

OUAGADOUGOU (Burkina Faso) – Dopo Istanbul e Giakarta, ecco l’attentato terroristico nel cuore dell’Africa. Al Qaida per il Maghreb Islamic (Aqmi) ha rivendicato l’attacco all’hotel Splendid di Ouagadougou, dove un commando di tre-quattro uomini armati e con il volto coperto, preceduto da alcune esplosioni – almeno due autobomba secondo la Bbc – ha preso di mira ieri sera, venerdì 15 gennaio, l’hotel Splendid, nel centro della capitale Ouagadoudou, frequentato soprattutto da stranieri, uomini d’affari e personale dell’Onu, e un vicino caffè di stile occidentale, dove vi sarebbero degli ostaggi. “E’ un atto terroristico”, ha prontamente annunciato in serata l’ambasciata francese a Ouagadougou.

La capitale del Burkina Faso, colpita dall'attentato

La capitale del Burkina Faso, colpita dall’attentato

Ci sono morti, anche se non si sa ancora con precisione quanti. Alcuni testimoni citati dai media parlano di “almeno due cadaveri” e fonti locali citate dal sito di Le Parisien dicono che nel vicino caffè Cappuccino vi sarebbero dei morti. La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di italiani. Fonti locali dicono che sarebbe in corso una presa di ostaggi all’interno dell’edificio di quattro piani dell’hotel a quattro stelle, la cui facciata nelle foto appare illuminata dall’incendio di alcune auto antistanti che emanano alte fiammate e fonti giornalistiche dell’Ap affermano di sentire colpi d’arma da fuoco di difficile localizzazione. A quanto si è appreso, poco dopo l’inizio dell’assalto sul posto è arrivato un veicolo presumibilmente delle forze disicurezza, che hanno ingaggiato con gli assalitori uno scambio di colpi.

Con il Mali, il Burkina Faso condivide la partecipazione al cosiddetto gruppo G5 per il Sahel insieme a Mauritania, Ciad e Niger: una alleanza regionale contro le formazioni jihadiste, che non hanno confini. Ouagadougou, inoltre, insieme agli altri 4 membri prende parte all’operazione Barkhane, promossa dalla Francia ed erede dell’operazione antiterrorismo francese Serval, nel Mali, alla quale prendono parte dal 2014 circa 3.000 militari francesi ma che, a differenza della precedente, si estende anche ai paesi vicini, Burkina Faso compreso.

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