Segnano Bacca in avvio e il redivivo Boateng nel finale

Fiorentina: cade anche con il Milan (2-0). Grave infortunio ad Alonso. Ora la società si muova sul mercato. Pagelle (Foto)

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport, Top News

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Bacca aggira Tomovic e segna il primo gol del Milan

Bacca aggira Tomovic e segna il primo gol del Milan

MILANO – Ahi, Fiorentina. Prende un gol al 4’ minuto da Bacca e se ne fa rifilare un altro nel finale dal redivivo Boateng. In sostanza le viene restituito dal Milan il 2-0 della prima giornata di campionato. Ma soprattutto i viola giocano male: lenti, prevedibili, inconcludenti. Con un Kalinic irriconoscibile. Non è tutto. Su questa squadra davvero malmessa si abbatte un altro grave infortunio: Alonso esce malconcio da uno sgambetto di Bertolacci. Distorsione alla caviglia. Ne avrà per un po’. Prevedibilmente salterà alcune partite, a cominciare da quella di domenica contro il Torino, dove mancherà anche Vecino. Che era diffidato e ha rimediato l’ammonizione che farà scattare la squalifica. La macchina da guerra di Paulo Sousa si è inceppata. Ovvio che si siano fatte sentire le assenze di Badelj a metà campo, zona in cui Suarez ha recitato ancora male il ruolo che l’allenatore gli aveva affidato, e di Rodriguez in difesa. L’esperienza di Gonzalo si è fatta sentire subito all’inizio, quando Tomovic si è lasciato andar via Bacca che, inesorabile come con il Siviglia in Europa League, ha potuto battere a rete. Poi è stata una Fiorentina vanamente arrembante. Kalinic non si è quasi mai visto nel primo tempo, mentre nella ripresa si è mangiato malamente un paio d’occasioni che avrebbe potuto sfruttare davvero meglio. Sì, lo ripeto: questo è un Kalinic imbarazzante, rispetto all’uomo dei miracoli, inesorabile sotto porta, che avevamo ammirato nel girone d’andata. E ora? Bisogna trovare la forza di ricominciare dal Torino, con una vittoria, per evitare di piombare, ancora una volta, in una zona grigia, in un campionato incolore, pieno soprattutto di rimpianti. Tocca a Sousa far ripartire la squadra. Ed è compito della società mettere a disposizione dell’allenatore, magari subito, dei validi rinforzi. Ho paura che Tino Costa e Tello non possano bastare. Così come non si cvede ancora la resurrezione di Pepito Rossi. Ha giocato poco più di 20 minuti, mostrando sempre difficoltà nel saltare l’avversario e nel tiro in porta. Altri guai, altri problemi. Ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. In fondo la classifica è ancora buona. Vero che Napoli e Juve sono scappati, ma è altrettanto vero che l’Inter si può rimontare. Eppoi chissà…

Duello fra Montolivo e Borja Valero

Duello fra Montolivo e Borja Valero

BACCA – Larghi spazi vuoti sugli spalti di San Siro. I tifosi del Milan prendono le distanze dalla squadra e ontestano a scena aperta. Mentre il drappello  (700-800) di supporter viola arrivati da Firenze si manifesta caldo e accalorato. La sorpresa di Paulo Sousa? C’è eccome: niente Pepito Rossi dall’inizio, che sembrava l’uomo giusto per ridare spinta sia alla squadra che a se stesso. Invece si scopre che, a metà campo, dove manca Badelj (infortunato) l’allenatore rilancia Mario Suarez al fianco di Borja Valero e Vecino. Bernardeschi largo a destra e Alonso a sinistra. Indietro, senza Gonzalo Rodriguez, vengono schierati Roncaglia, Astori e Tomovic.  La Fiorentina parte benino, ma non arriva mai al tiro. Invece è il Milan, in rapida ripartenza, a trovare subito il gol. E’ il 4’: Bacca parte palla al piede, Tomovic non riesce a tenerlo. Bacca svaria con il pallone da sinistra al centro e infila Tatarusanu con un gran tiro. Ahi, ahi viola. Ma la considerazione viene d’impeto: come si fa a tenere Bacca con Tomovic? Sousa s’arrabbia: approccio troppo molle della Fiorentina a una partita così delicata.

Bernardeschi in azione

Bernardeschi in azione

KALINIC – Il timore? Che si ripeta, addirittura in peggio, la partita casalinga con la Lazio. Bernardeschi (10’) si trova in area su servizio di Ilicic, ma al momento del tiro viene murato. No, non è la Fiorentina brillante che abbiamo conosciuto nel girone d’andata. Soprattutto non è quella che stese l’Inter proprio qui, a San Siro, balzando in testa alla classifica. Neanche parente, questa squadra, di quella Fiorentina, almeno per ora. Lente anche le ripartenze. Suarez è utile per far legna a metà campo, per contrastare, ma è meno lucido negli appoggi. Kalinic è isolatissimo, ma nemmeno lui è il giocatore che sapeva fare reparto quasi da solo. Milan più manovriero e rapido. Viola prevedibili e macchinosi. Premono ma non bucano. Addirittura sorprendente, per usare un eufemismo, Kalinic (45’) che tenta di girare con il pugno (ricordate la mano de Dios di Maradona ai mondiali dell’86’) la punizione da fuori area di Ilicic. Niente da fare. Ammonito. Finisce così, senza gloria e molta confusione, un primo tempo da cancellare.

SUAREZ – In avvio di ripresa la Fiorentina prova a sfondare, ma Ilicic e Kalinic non sono pronti. Brivido per il Milan (5’) su punizione di Borja, pallone in area, torsione di Tomovic davanti al portiere che riesce a bloccare. Ma che, poco dopo, smanaccia regalando un gran pallone ad Astori che non riesce a battere a rete. Peccato. Improvvisamente la gran palla. Roncaglia appoggia a Ilicic che al volo mette in movimento Kalinic che arriva al tiro. E la manda lenta lenta lontano. Un attimo dopo nuova palla per Kalinic. Altro sbaglio clamoroso. Ma dov’è il Kalinic che abbiamo conosciuto? Di male in peggio: Vecino va a contrastare Bonaventura, lo scaraventa a terra e rimedia l’ammonizione. Era diffidato: salterà Fiorentina-Torino, domenica prossima. Paulo Sousa prova il cambio che era nell’aria: fuori Suarez, ancora insufficiente, e in campo Pepito Rossi. Davanti all’incuriosito ct Antonio Conte.

Alonso contrastato da Honda, poco prima di subire il fallaccio da Bertolacci

Alonso contrastato da Honda, poco prima di subire il fallaccio da Bertolacci

ALONSO – Mihajlovic risponde togliendo Montolivo  (stavolta fra gli applausi dei tifosi rossoneri e i fischi di quelli  viola) per Kucka. Che salva su Kalinic servito da Ilicic su punizione. Poi altra botta: Alonso messo giù da Bertolacci. Dolorante alla caviglia. Si teme la distorsione. Deve lasciare il campo. Addirittura in barella. Il rischio? Che debba restare fermo per un po’. Altra bruttissima tegola sulla Fiorentina. Proprio non ci voleva.  Entra Pasqual.  Anche Miha cambia: esce Niang per Boateng. Sousa prova a far giocare Babacar al posto di Ilicic. Tutto qui? No, arriva il momento di Balotelli. Esce Bacca, autore del gol-partita. La Fiorentina prova a pareggiare negli ultimi minuti ma addirittura si becca il raddoppio milanista: Boateng lanciato da Kucka aggira Tatarusanu e la mette dentro. Addio viola. Ora sono dolori: seconda sconfitta consecutiva e molti problemi. Compreso il serio infortunio a Alonso.

Milan – Fiorentina

Milan (4-4-2) Fiorentina (3-5-2) 
Donnarumma6Tatarusanu5,5
Abate6,5Roncaglia5
Alex6,5Astori5,5
Romagnoli6Tomovic4,5
Antonelli6,5Bernardeschi5,5
Honda6Vecino6
Montolivo6,5 (neol st dal 24' Kucka, 6)Suarez (nel st dal 21' Rossi, sv)5
Bertolacci6Alonso (nel st dal 30' Pasqual, sv)6
Bonaventura7Borja Valero6,5
Niang (neol st dal 34' Boateng, 6,5)6Ilicic (nel st dal 37' Babacar, sv)5
Bacca (nel st dal 42' Balotelli, sv)7Kalinic4,5
All.: Sinisa Mihajlovic6,5All.: Paulo Sousa5
Arbitro:Doveri di Roma6
Marcatori:nel pt al 4' Bacca; nel st al 43' Boateng
NoteAmmoniti: Suarez, Kalinic, Vecino, Tomovic, Bacca, Bertolacci

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Addio sogni di gloria, addio castelli in aria………
    Ho paura che la mia previsione che ci dava al quinto posto si stia concretizzando.
    La squadra è irriconoscibile: la difesa fa acqua ad ogni partita, l’attacco non esiste più, la grinta, come si diceva una volta, o la cattiveria come si dice adesso, è sparita.
    Va a finire che ci sorpasserà anche l’Empoli.
    Pepito si può cedere, ieri sera andava fatto giocare dall’inizio e semmai levarlo, se del caso.
    Se Kalinic non avesse fatto le reti del girone di andata si potrebbe definire un bidone, dopo le due reti sbagliate ieri sera.
    Bernardeschi si è già prenotato per il Real Madrid?
    Auguroni, tanti tanti.

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