Il Consiglio dei ministri approverà mercoledì 20 gennaio

Pubblica amministrazione, decreto antifannulloni di Renzi: ecco che cosa prevede

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Un impiegato statale timbra il cartellino all'uscita del lavoro in una foto di archivio. ANSA/FRANCO SILVI

Un impiegato statale timbra il cartellino all’uscita del lavoro

ROMA – Escono le prime indiscrezioni sul decreto antifannulloni, preannunciato dal premier Renzi, che dovrebbe portare au provvedimento immediato, entro 48 ore del dipendente che si è reso responsabile di gravi violazioni. Quelli che sono stati definiti ” i furbetti del cartellino” saranno sospesi senza stipendio entro 48 ore dalla scoperta del fatto, e licenziati entro trenta giorni. Anche i dirigenti , se non intervengono tempestivamente, e non sospendono il dipendente che finge di essere al lavoro quando si trova altrove, rischiano il licenziamento, e l’omissione diventa un reato penale. Nessuna possibilità per il dipendente sospeso di nascondersi dietro al vizio di forma della comunicazione: se anche non fosse tecnicamente perfetta, la sospensione vale lo stesso. E la Corte dei conti può entro tre mesi multare per danno d’immagine lo statale che abbia in tal modo provocato disistima all’amministrazione.

Lo schema di decreto è stato approntato dai tecnici del ministero della pubblica amministrazione e decreto nelle mani del ministro Marianna Madiae prevede la «punizione» di un solo caso di illecito disciplinare (per gli altri bisogna aspettare ancora qualche tempo): la falsa attestazione di presenza in servizio.

Quando si è colti in flagranza, magari registrati da una telecamera, deve scattare entro 48 ore la sospensione.Inoltre il dirigente viene obbligato a sospendere il dipendente entro 48 ore, senza alcun potere discrezionale, e se non provvede rischia lui stesso il licenziamento. Inoltre, la sua omissione diventa un reato penale.

In attesa delle reazioni dei sindacati, che si presumono infuocate, queste sono le intenzioni del Governo, che verranno formalizzate nel Consiglio dei ministri di mercoledì 20 gennaio.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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